Differenza tra colesterolo buono e cattivo e come potremmo abbassarlo senza statine

Quando il nostro organismo è in forma una semplice camminata o le rampe di scale si affrontano senza sforzo. Appena accusiamo dei sintomi ci preoccupiamo e corriamo dal medico. Dopo una visita probabilmente ci dirà di farci delle analisi.
Almeno una volta l’anno sarebbe meglio fare un controllo generale e le analisi di sangue e urine. Alcuni valori alti, infatti, possono essere dei campanelli d’allarme. Tenerli sotto controllo potrebbe evitare degli eventi gravi. In particolare infarto cardiocircolatorio e ictus alcune volte potrebbero essere l’estrema manifestazione di problemi di salute trascurati o addirittura ignorati.

A cosa serve il colesterolo

Nel sangue sono tanti gli elementi che devono stare entro dei limiti, pensiamo alla glicemia e al colesterolo.
Bisogna sapere che il colesterolo circola grazie alle lipoproteine che si distinguono in HDL (high density lipoprotein) e LDL (low density lipoprotein). La differenza tra colesterolo buono e cattivo, ossia HDL e LDL, consisterebbe nella loro dimensione e densità.
Si ritiene che le LDL siano quelle più pericolose perché potrebbero depositarsi e formare le placche nelle arterie.
Il colesterolo sarebbe coinvolto nei processi digestivi, nella formazione di alcuni ormoni, nella produzione di vitamine come la D e per tanto altro. Per questi motivi bisognerebbe sapere la sua quantità nel sangue, evitando livelli troppo alti o troppo bassi.

Differenza tra colesterolo buono e cattivo e come potremmo abbassarlo senza statine

Se lo specialista nota valori preoccupanti potrebbe prescrivere dei farmaci, soprattutto le statine, utilizzate per cercare di abbassare colesterolo e trigliceridi. Il valore in generale da non superare sarebbe di 200 mg/dl. Se superato potrebbe essere preoccupante.
In altri casi, per abbassare un’ipercolesterolemia lieve sarebbe utile fare un po’ di attività fisica e mangiare in un certo modo. Ci sono dei cibi, infatti, che potrebbero aumentare il colesterolo LDL e altri che lo contrasterebbero.

Quali cibi mangiare e quali evitare

Gli esperti consiglierebbero condimenti vegetali come olio extravergine di oliva, olio di semi e di riso. Sarebbero, quindi, da evitare grassi animali come il lardo e da limitare l’uso del burro.
Potrebbe essere molto utile il pesce azzurro, consumato anche 2 volte a settimana. Via libera alle fibre contenute in cereali e legumi e quindi potremmo mangiare pane integrale invece di quello bianco. Attenzione anche ai cibi poco raffinati e a quelli dolci.
La carne è meglio consumarla magra o di pollo, evitando i fritti. Il latte intero e i formaggi grassi potrebbero alzare il colesterolo LDL.
In conclusione la dieta, evitare le sedentarietà e il sovrappeso e smettere di fumare potrebbero migliorare il nostro benessere e abbassare il colesterolo cattivo. Per qualsiasi dubbio è sempre opportuno chiedere al proprio medico chiarimenti e consigli.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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