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Covid: palestre, viaggi e concerti- rimborso o voucher?

Covid: palestre, viaggi e concerti- rimborso o voucher? Dopo discussioni che hanno impegnato il nostro Governo per tutta la durata del lock down il Decreto Rilancio ha chiarito ogni dubbio.

Rimborso o voucher per eventi e spettacoli.

Il Decreto Rilancio prevede il diritto del cliente ad un voucher, un buono, da usare nei 18 mesi successivi. Potrà essere usato per quello stesso spettacolo, se messo in calendario di nuovo.

Altrimenti il buono potrà essere usato per acquistare il biglietto di un altro spettacolo.

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E pazienza se lo spettatore aveva scelto quello spettacolo in particolare perché per lui era il preferito in assoluto.

Se lo spettacolo o il concerto vengono rimessi in programma per un’altra data il biglietto resterà valido.

Se per il giorno della nuova programmazione lo spettatore sarà impegnato potrà solo chiedere un voucher. Non potrà chiedere il rimborso perché lo spettacolo c’era, era stato organizzato di nuovo.

Covid: palestre, viaggi e concerti- rimborso o voucher? Il rimborso o il voucher per eventi e spettacoli è legittimo?

L’Associazione dei Consumatori Aduc sostiene di no.

L’Italia si sta comportando diversamente dagli altri paesi europei, in cui si procede a rimborso, restituendo i soldi allo spettatore.

Così prevede il Diritto dell’Unione Europea. Per esempio le  direttive europee in materia di clausole vessatorie (Direttiva 93/13/CEE) e di pratiche commerciali sleali (Direttiva 2005/29/CE).

Rimborso o voucher per viaggi.

Anche in caso di viaggi sono favoriti i tour operator e le agenzie di viaggi.

Chi ha acquistato un viaggio  nel periodo 23 febbraio – 31 luglio otterrà, a scelta del venditore il rimborso di quanto speso oppure un voucher equivalente valido per un anno. Quasi sempre gli operatori decidono per il voucher, con grande delusione dei viaggiatori.

Che spesso dicono anche di aver ricevuto buoni decurtati di penali varie. Praticamente impossibile usarli per un’altra vacanza.

Come ottenere il rimborso per i viaggi?

E’ necessario mandare una pec all’agenzia di viaggi o tour operator in questione. Al posto della pec potrete mandare una raccomandata.

Bisognerà precisare che chiediamo il rimborso sulla base del Diritto Comunitario. Nella pec o raccomandata potete citare le direttive della Comunità Europea che la redazione di Proiezioni di borsa vi ha indicato sopra.

Rimborso o voucher per palestre.

Per le palestre vale tutto quello che abbiamo detto sopra. Il gestore potrà scegliere se offrirvi il rimborso o un voucher da usare entro un anno.

Con un elemento in più, però.

Il cliente può non avere più voglia di frequentare quella palestra in futuro.

Come ottenere il rimborso per la palestra?

In questo caso suggeriamo di mandare alla palestra una raccomandata con cui chiedere il rimborso per i mesi di chiusura per Covid. Chiedete anche il rimborso dei mesi che mancano fino alla scadenza dell’abbonamento.

La norma da citare, questa volta, è l’art. 1463 Codice Civile, sulla risoluzione del contratto.

Se la palestra non vi risponde entro 15 giorni non resta che il ricorso al Giudice di Pace.

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