Conviene davvero lasciare 10.000 o 20.000 Euro in banca o alla Posta? La risposta non è scontata

Conviene davvero lasciare 10.000 o 20.000 Euro

Se la parola d’ordine degli ultimi tempi è “risparmio” è importante ugualmente tutelare anche i soldi messi da parte con sacrificio. Conviene davvero tenerli al riparo e fermi in banca? Ecco quanto effettivamente stiamo perdendo.

 A fronte del crescente aumento dei prezzi, la parola d’ordine per tante famiglie attualmente è risparmiare. Nonostante gli aiuti del Governo come l’assegno unico, per tante famiglie, soprattutto monoreddito, soddisfare le esigenze e tutte le spese diventa sempre più complicato. Oltre a risparmiare sui consumi di gas ed energia molti hanno dovuto imparare a fare la spesa per non ritrovarsi il portafogli svuotato. Ad esempio hanno dovuto mettere in pratica dei trucchi per spendere il giusto e ritrovarsi qualcosa di più in tasca a fine mese.

La parola d’ordine per tante famiglie attualmente è risparmiare

La parola d’ordine per tante famiglie attualmente è risparmiare – proiezionidiborsa.it

L’inflazione purtroppo sta creando gravi disagi a tantissime famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano anche a mettere qualcosa da parte per il futuro. Ciò che fino a ieri poteva acquistarsi anche ad un prezzo modico oggi sembra quadruplicato. I prezzi di tutti i beni e servizi infatti sono arrivati alle stelle proprio a causa dell’inflazione. Tale situazione oltre a pregiudicare i nostri acquisti, purtroppo danneggia anche i nostri risparmi.

Conviene davvero lasciare 10.000 o 20.000 Euro sul conto corrente o è meglio investire

Chi ancora può contare sui risparmi che prudentemente tiene depositati in banca o alla posta, farebbe bene infatti a fare due conti. L’inflazione purtroppo oltre ad intaccare i beni e i servizi, grava anche sui nostri soldi. Oltre all’aumento, ne diminuisce infatti il valore. Se prima con 1.000 euro avremmo potuto acquistare un determinato bene, adesso per lo stesso bene occorre molto più denaro. I nostri 10.000/20.000 euro depositati in banca, non hanno più lo stesso valore di qualche tempo fa.

Secondo l’ISTAT, a dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività è aumentato dello 0,3% su base mensile e dell’11,6% su base annua. Si tratta dell’aumento più ampio dal 1985 come precisato dall’ISTAT. Ciò vuol dire che il nostro denaro sta perdendo di valore in questa misura percentuale. I soldi che abbiamo lasciato sul conto, in altre parole, stanno perdendo in tale misura il loro potere d’acquisto. Appare chiaro che a questo punto non conviene davvero lasciare 10.000 o 20.000 Euro a dormire su un conto corrente che sia in banca o alla Posta.

L’inflazione purtroppo sta creando gravi disagi a tantissime famiglie

L’inflazione purtroppo sta creando gravi disagi a tantissime famiglie – proiezionidiborsa.it

Quale potrebbe essere la scelta più giusta

I nostri risparmi pertanto andranno lentamente a diminuire a causa della perdita di valore e dei costi necessari per la tenuta del conto. Le banche inoltre, a causa dell’aumentare dei prezzi, potrebbero decidere unilateralmente di modificare le condizioni contrattuali, comportando un aumento di spese a nostro carico. Pertanto, occhio alle comunicazioni che periodicamente inviano al nostro indirizzo.

Pertanto una volta appurato che i soldi dormienti sul conto non aumenteranno, anzi tutt’altro, cosa fare? I modi d’investire i propri risparmi sono tanti anche per le piccole somme. Tuttavia è necessario affidarsi ad un professionista esperto che possa consigliarci come investire al meglio i nostri risparmi, tenendo presente le proprie disponibilità ed esigenze. È importante inoltre diversificare, ovvero non investire tutto ciò che abbiamo in un unico strumento, ma è importante differenziare per tipo, area geografica, settore. In tal modo si ridurranno i rischi complessivi.

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