Contro l’assalto del diabete quest’insospettabile bevanda mezz’ora prima di pranzo potrebbe aiutarci a far calare sensibilmente la glicemia 

Con il termine diabete si indica un insieme di disturbi che in comune hanno un’alta quantità di glucosio nel sangue. Non è possibile prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 1, ma si possono ridurre i fattori di rischio del diabete di tipo 2. Le cause che scatenano la malattia diabetica includono la sedentarietà, il sovrappeso, la familiarità, l’ipertensione, l’intolleranza al glucosio ecc.

Anche il peso corporeo al momento della nascita può determinare l’insorgenza di sindromi diabetiche. Infatti il rischio di sviluppare resistenza all’insulina aumenta se il neonato presenta un peso superiore a 4 kg o inferiore a 2,5 kg. Inoltre il diabete di tipo 2 spesso non ha manifestazioni cliniche evidenti e insorge con una lenta progressione.

Ciò rende necessario sottoporsi ad analisi del sangue con intervalli regolari per valutare la concentrazione di zuccheri. In presenza di valori oltre norma sarà il medico curante a valutare l’opportunità di una specifica terapia o l’assunzione di prodotti naturali. Dalle indagini degli esperti sappiamo di quanto scende la glicemia con pochi milligrammi di questo integratore naturale in breve tempo. Al di là dell’eventuale somministrazione di farmaci o integratori resta ferma la necessità di adottare un regime alimentare ipocalorico. Il conteggio delle calorie purtroppo è un compito quotidiano che il diabetico o chi soffre di iperglicemia non può evitare.

Contro l’assalto del diabete quest’insospettabile bevanda mezz’ora prima di pranzo potrebbe aiutarci a far calare sensibilmente la glicemia

A tal fine potrebbe tornare utile sapere che cotto o crudo quest’ortaggio autunnale aiuta a sciogliere le placche di colesterolo e a contrastare la glicemia. Ciò perché spesso ai valori elevati di glucosio si associa la presenza di ipercolesterolemia e di ipertrigliceridemia.

Pertanto si tenga presente che contro l’assalto del diabete quest’insospettabile bevanda mezz’ora prima di pranzo potrebbe aiutarci a far calare sensibilmente la glicemia. Che i diabetici debbano stare alla larga dalle bevande zuccherate non è certo notizia dell’ultima ora. Ma molti si interrogano se si possa bere regolarmente latte quando si hanno alti livelli glicemici e valori fuori norma di colesterolo LDL.

Per alcuni consumatori il latte rappresenta un alimento irrinunciabile soprattutto a colazione o durante la pausa caffè. E la presenza di proteine nel latte di mucca, di capra o soia di sicuro aiuta a ridurre il senso di fame. Ciò consentirebbe di diminuire anche l’apporto calorico del pasto successivo alla colazione o allo spuntino.

Lo studio

Un interessante studio avrebbe dimostrato che la glicemia post-prandiale tende a calare se si beve latte prima di consumare cibi ricchi di carboidrati. I partecipanti alla ricerca avrebbero infatti assunto le proteine del latte 30 minuti prima di mangiare una fetta di pane. E a proposito di questo prodotto da forno ecco quanti grammi di pane al giorno si possono mangiare con glicemia alta e diabete. Per la misurazione del glucosio sono stati prelevati campioni di sangue prima e 3,5 ore dopo l’assunzione di latte e di pane bianco.

E si è notato che il precarico di latte di soia o vaccino mezz’ora prima del pasto con pane avrebbe determinato una sensibile riduzione della risposta glicemica. Inoltre anche lo svuotamento gastrico è risultato più lento e l’insulinemia più bassa. Attraverso un consumo sapiente di alcuni alimenti si potrebbero pertanto allungare i tempi di passaggio dalla condizione di pre-diabete a quella di diabete.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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