Con queste patologie l’INPS paga già da gennaio 525 euro mensili a chi fa subito richiesta

INPS

Chi ha in famiglia delle persone che risultano totalmente invalide può richiedere in determinate circostanze l’indennità di accompagnamento. Questa prestazione ha carattere assistenziale e ogni anno subisce delle rivalutazioni che si riflettono in nuovi importi erogati mensilmente al beneficiario dall’INPS. Per richiedere l’indennità è necessario che il potenziale beneficiario presenti specifici requisiti come indica l’Istituto di Previdenza Sociale. Con queste patologie l’INPS paga già da gennaio 525 euro mensili a chi fa subito richiesta.

Chi può ottenere l’assegno di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica che l’INPS riconosce anche dopo i 67 anni a coloro che risultano invalidi civili totali. Questo significa che il richiedente deve avere patologie che lo rendano invalido al 100%. Tale requisito tuttavia non basta a far sì che scatti automaticamente il diritto al beneficio. Come prevede la regola, è necessario attestare anche la non autosufficienza della persona interessata.

Ciò significa che egli deve risultare incapace di compiere, in maniera autonoma e senza assistenza, atti di vita quotidiana. Inoltre, egli deve risultare impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore. Tale incapacità può essere temporanea o permanente, per tale motivo in un precedente approfondimento abbiamo spiegato quando l’assegno di accompagnamento è soggetto a revisione. Coloro che risultano beneficiari dell’indennità ricevono mensilmente dall’INPS un assegno pari all’importo che si calcola annualmente. Spesso l’accompagnamento può essere compatibile con altre forme di sussidio economico che il beneficiario riceve a vario titolo. Sul piano reddituale, abbiamo spiegato in precedenza come si considera l’assegno di accompagnamento sul reddito ISEE e che incidenza ai fini fiscali.

Con queste patologie l’INPS paga già da gennaio 525 euro mensili a chi fa subito richiesta

Grazie alla pubblicazione della circolare n. 197 del 23 dicembre 2021 l’INPS ha reso noti i nuovi importi per il nuovo anno. Nel 2022 il valore dell’indennità di accompagnamento è pari a 525,17 euro mensili. L’INPS corrisponde l’assegno per un totale di 12 mesi a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Oltre ai requisiti sanitari, il richiedente deve risultare stabilmente residente su territorio nazionale e avere cittadinanza italiana o regolare permesso di soggiorno. È importante ricordare che in caso di ricovero gratuito presso strutture a carico dello Stato l’INPS sospende il pagamento dell’indennità. Questo è quanto disciplina l’art. 1 della Legge n. 18/1980. Per presentare domanda è necessario che il verbale sanitario attesti i requisiti sopra elencati. Il cittadino può presentare istanza tramite il portale INPS dedicato, oppure affidandosi ad un CAF o patronato di fiducia.

Approfondimento

Chi può incassare l’assegno di accompagnamento INPS del familiare invalido?

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