Con la Legge 104 oltre al bollo auto e al passaggio di proprietà non si pagano le tasse universitarie

I figli sono gioia ma anche speranza e quando si pensa al loro futuro si farebbe qualsiasi cosa pur di garantire loro un avvenire sereno. Su di loro riponiamo speranze, sono la parte migliore di noi e per loro desideriamo il meglio, che magari riescano dove noi non siamo arrivati. Quando raggiungono il tempo delle scelte, anche per i genitori si prospettano ansie e preoccupazioni, soprattutto quando le condizioni economiche non sono proprio floride. In particolare quando arriva il momento di iscriversi all’università si cominciano a fare i conti con quello che è il reddito effettivo della famiglia. Non sempre ci si può permettere l’iscrizione presso l’università dei sogni, soprattutto se il nucleo familiare è numeroso e oltre all’iscrizione bisogna aggiungere vitto e alloggio.

Tuttavia pochi sanno che con la Legge 104 oltre al bollo auto e al passaggio di proprietà non si pagano le tasse universitarie. Il nostro legislatore infatti ha sempre mostrato un particolare interesse per coloro che si trovano in condizioni di difficoltà sia fisiche che economiche. A tal proposito pochi sanno che i titolari di Legge 104 oltre al bollo possono ottenere anche questa esenzione. Si pensi inoltre alle varie forme di tutela e agevolazioni fiscali per i disabili e per i caregiver. A tal proposito arrivano 399 euro di rimborso per chi sostiene queste spese a favore dei familiari con Legge 104.

Con la Legge 104 oltre al bollo auto e al passaggio di proprietà non si pagano le tasse universitarie

L’iscrizione all’università comporta ingenti spese in quanto spesso si aggiunge anche l’affitto per gli studenti che sono fuorisede. Coloro che vivono situazioni di particolare difficoltà potrebbero non riuscire ad affrontare tutte le spese che ruotano intorno all’università dei loro figli. Ma il nostro legislatore ha previsto varie esenzioni che possono rendere meno gravoso l’ingresso nel mondo universitario. Si pensi ad esempio alle esenzioni previste per merito o per reddito. Ma allo stesso tempo sono previste le esenzioni per i figli di genitori che sono titolari di pensione di inabilità. In questo caso lo studente dovrà produrre l’autocertificazione dello stato di famiglia e la copia del verbale dell’ASL in cui si certifica l’inabilità del genitore.

Nonché la documentazione dell’ente pensionistico e il modello ISEE. In questo caso si richiedono come requisiti l’inabilità lavorativa al 100% e un reddito ISEE non superiore a quanto stabilito dall’Ateneo. Inoltre possono fruire dell’esenzione delle tasse universitarie gli studenti con una percentuale non inferiore al 66%.

Altre ipotesi di esenzione

Premesso che ogni Ateneo ha un suo regolamento interno, possono ottenere l’esenzione anche gli studenti meritevoli. Ad esempio possono chiederlo gli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti al diploma o hanno mantenuto una determinata media durante l’anno accademico.

Tuttavia tale esonero non toglie il versamento della marca da bollo e della tassa Regionale che varia a seconda della Regione dove si trova l’Istituto. Infine sono esentati dal versamento delle tasse anche coloro che presentano un reddito ISEE pari a euro 20.000.

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