Come uscire anticipatamente dal mondo del lavoro con l’isopensione, quali sono i requisiti di accesso, nonché i vantaggi e gli svantaggi

pensione

L’isopensione è uno scivolo pensionistico, detto anche esodo anticipato dei lavoratori anziani. È uno strumento utilizzato in caso di eccedenza del personale, per gestire gli esuberi. Esso consente, quindi, di favorire l’accesso anticipato al trattamento di quiescenza per i lavoratori prossimi alla pensione. Ma vediamo quali sono i requisiti di accesso. Anzitutto, titolate ad accedervi sono le imprese che occupano mediamente più di 15 dipendenti. Esse, inoltre, devono aver stipulato apposito accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative. Tale accordo deve essere, però, convalidato dall’INPS, chiamata ad accertare la sussistenza delle condizioni di accesso all’isopensione.

Con l’accordo, l’azienda si impegna al versamento di un assegno in favore del lavoratore, per tutto il periodo dell’esodo. Ciò, fino a un periodo massimo di 4 anni. L’importo dell’assegno deve essere corrispondente a quello del trattamento di pensione maturato in base alle regole vigenti. Il tutto, fino a che non si siano perfezionati definitivamente i requisiti per il pensionamento vero e proprio.

Come funziona l’isopensione

La manovra di bilancio 2018 ha esteso la durata massima dell’isopensione da 4 a 7 anni, durata prorogata sino al 2023. In caso di accesso alla stessa, la relativa prestazione si liquida dal primo giorno del mese successivo a quello di risoluzione del rapporto di lavoro. Ciò, indipendentemente da quando si sia presentata la domanda e fino alla scadenza indicata. Dall’importo della prestazione, inoltre, è esclusa la contribuzione figurativa correlata. Questa dovrà essere versata dall’azienda per il periodo di esodo e fino al raggiungimento dell’assegno pensionistico definitivo. In più, non verrà attribuita la perequazione automatica, non spettando l’assegno al nucleo familiare.

Tuttavia, il vantaggio è che viene erogata la tredicesima mensilità. Inoltre, non si effettuano trattenute sull’importo dell’assegno, per il pagamento di oneri come riscatti e ricongiunzioni. Abbiamo visto, quindi, perché e come uscire anticipatamente dal mondo del lavoro tramite l’isopensione. Quest’ultima è soggetta a tassazione ordinaria e non è reversibile. Ciò, fatta eccezione la possibilità dei beneficiari di riscuotere la pensione indiretta, in caso di decesso del titolare.

Come uscire anticipatamente dal mondo del lavoro con l’isopensione, quali sono i requisiti di accesso, nonché i vantaggi e gli svantaggi

Cosa succede, scaduto il periodo di isopensione? Ebbene, una volta maturati i requisiti per il pensionamento, l’assegno verrà ricalcolato in ragione dell’ulteriore contribuzione versata dall’azienda in virtù dell’isopensione. Soffermiamoci adesso su quali possono essere gli eventuali svantaggi di questa formula. In realtà, con essa il lavoratore non subisce alcuna penalità sulla pensione, se si rispettano le condizioni per accedere al trattamento. Diversamente, invece, essa si rivela molto onerosa per il periodo occorrente al raggiungimento dei requisiti ordinariamente previsti per accedere alla pensione.

Attualmente, per favorire l’esodo dei lavoratori più anziani, ai datori di lavoro conviene di più il ricorso all’APE aziendale. Infatti, i datori di lavoro del settore privato e i fondi di solidarietà, possono intervenire con dei finanziamenti. Il tutto, allo scopo di incrementare l’importo dell’assegno destinato al lavoratore.

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