Come si cucinano le triglie di scoglio “in prigione”

La triglia è facilmente riconoscibile, a caratterizzarla infatti è il suo colore. Questo pesce è di un colore lucido, rosso con sfumature del giallo. La triglia di scoglio è un pesce tipico del Mediterraneo, ricco di proprietà nutritive si rivela molto versatile in cucina. Decisamente digeribile per via della sua carne magra, questo pesce è una fonte di sali minerali, vitamine e proteine. Nel dettaglio apporta fosforo, selenio e vitamine del gruppo B.

Cosa fare prima di cucinare la triglia

Innanzitutto il pesce deve essere necessariamente fresco e per capirlo possiamo affidarci ad un trucchetto. Come abbiamo già detto deve apparire lucida e dal colore vivo, inoltre la triglia quando non è più fresca in genere si piega su se stessa. Una volta procurate le triglie di scoglio fresche è necessario squamarle ed eliminare le interiora. In ultimo andranno lavate possibilmente in acqua salata. Nel caso il pesce non venga cucinato subito bisogna conservarlo in frigorifero inserendo un po’ di sale fino all’interno del taglio.

Per quanto riguarda lo sgradevole odore che può rimanere sulle mani e sulle stoviglie c’è un rimedio. Si consiglia di procedere ad un accurato lavaggio con acqua salata e succo di limone. A questo punto è tutto pronto per cucinare. In seguito scopriremo come si cucinano le triglie di scoglio “in prigione”, ma nel frattempo possiamo affermare che esistono tantissime ricette. Una delle più classiche è certamente la triglia alla livornese, ma troviamo anche le triglie alla piastra e alla griglia. Infine non dimentichiamo la versione al cartoccio e alla veneziana.

Come si cucinano le triglie di scoglio “in prigione”

Per cucinare le triglie di scoglio ci occorrono questi ingredienti:

  • 8 piccole triglie di scoglio (circa 100 g l’una);
  • 250 g di pomodori maturi ma sodi;
  • capperi sott’aceto;
  • 4 olive nere, greche, in salamoia;
  • brodo di pesce;
  • olio extravergine di oliva;
  • aglio, basilico, prezzemolo, origano;
  • pangrattato;
  • sale e pepe.

Sbollentare i pomodori per pochissimi minuti. In seguito pelarli e tritarli. Mettere in una padella olio di oliva, aglio, pomodori tritati, basilico, sale e pepe. A questo punto aggiungere il brodo di pesce e far cuocere. Dopo aver pulito e lavato le triglie, insaporire l’interno con origano e sale. Posare le triglie su un foglio di alluminio oleato, con aggiunta di pangrattato e pomodoro. Formare un altro strato con le triglie, la salsa e le olive nere tagliate a pezzettini. Ancora aggiungere il prezzemolo e i capperi senza l’aceto di conservazione. Un filo d’olio finale e si chiude il cartoccio, ovvero la “prigione” delle nostre triglie. Si dispone tutto in una pirofila e si inforna a 200 gradi per circa venti minuti. Infine portare a tavola e servire aprendo il cartoccio.

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