Come potremmo far assorbire una cisti sebacea e quando è pericolosa

pelle

La cisti sebacea sarebbe un accumulo di grasso sotto pelle. Pur non essendo pericolosa di per sé, potrebbe creare problemi qualora non venga trattata nel modo giusto.

Potrebbe presentarsi in diversi siti del corpo, dall’inguine al capo, dal collo alle ascelle. Non essendo una formazione maligna spesso viene sottovalutata e trascurata. Le zone in cui maggiormente si creano queste cisti sarebbero la testa, il dorso ed il collo o la nuca.

Sembrerebbe un problema molto diffuso e non riguarderebbe soltanto alcune fasce d’età.

Come potremmo far assorbire una cisti o curarla se infiammata

La cisti si formerebbe quando una ghiandola sebacea si ostruisce. Per svariati motivi la ghiandola potrebbe chiudersi e non riuscire più a smaltire l’eccesso di sebo. In questo caso l’accumulo creerebbe quelle palline che avvertiamo sotto pelle.

Inizialmente palperemmo una pallina di pochi millimetri che normalmente non dovrebbe dare dolore. Nel tempo la cisti potrebbe aumentare di dimensione e andare incontro ad infiammazione o rottura, una delle complicanze più diffuse. Se ciò dovesse accadere, si potrebbe verificare un’infezione batterica ed un ascesso. Quando vi è un’infezione in atto, dovremmo avvertire dolore ed avere un arrossamento. Inoltre la cisti potrebbe emettere del pus.

Per evitare di giungere ad una infezione, qualora il rigonfiamento dovesse aumentare, sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico. Sarà lui a decidere se è il caso di intervenire chirurgicamente o se sono necessari esami più approfonditi per valutare un’eventuale pericolosità.

Perché non bisogna togliere le cisti da soli

Pur non creando dolore, la cisti potrebbe determinare fastidio. Anche in questi casi è consigliabile l’intervento di uno specialista. La cisti può essere curata con un trattamento farmacologico orale oppure con creme antibiotiche o cortisoniche.

Se le dimensioni o la posizione della cisti dovessero richiederne la rimozione, questa potrebbe avvenire con anestesia locale. È una procedura abbastanza semplice, che non richiede un’operazione chirurgica in anestesia generale. Per una buona riuscita dell’intervento sembrerebbe fondamentale la completa escissione della cisti. Eventuali residui potrebbero infatti creare delle recidive. È consigliabile intervenire prima che la cisti si sia rotta o sia in suppurazione, per scongiurare eventuali complicanze.

Allo stesso modo non dovremmo tentare di schiacciare da soli la formazione cistica. Anche con la nostra pressione potrebbe rompersi facendo fuoriuscire materiale biancastro e maleodorante e creando infezione, arrossamento e dolore. Inoltre eliminare solo in parte il contenuto non risolverebbe il problema, in quanto la capsula continuerebbe a produrre sebo.

Cure e rimedi naturali e non chirurgici

Sapere come potremmo far assorbire una cisti sarebbe utile nei casi in cui si tratti di una piccola formazione. Alcune volte il medico potrebbe consigliare l’uso di un unguento come l’ittiolo. Si tratterebbe di una crema ricca di zolfo ottenuta dalla distillazione di rocce sedimentarie e che non dovrebbe essere usata in prossimità di mucose e occhi. Inoltre è sconsigliata l’esposizione al sole dopo l’applicazione. In altri casi il dermatologo potrebbe far applicare una crema antibiotica. Entrambi i rimedi dovrebbero far regredire l’infiammazione e far riassorbire la cisti sebacea.

In presenza di una cisti potremmo lavare ogni giorno la parte interessata con del sapone al propoli, senza creare lesioni alla pelle. Potrebbe anche essere utile tamponare la formazione con del tonico al propoli o applicare degli impacchi di camomilla tiepida. Un antinfiammatorio naturale che potremmo applicare è l’olio essenziale dell’albero del tè. Basterebbe applicarne due gocce al giorno per favorire il riassorbimento.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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