Come pastorizzare le uova anche intere con guscio e senza termometro per preparare la pasta alla carbonara

In cucina tanti sono gli ingredienti che usiamo e di tutti i tipi. Oltre a combinarli tra loro in modo equilibrato e gustoso, dobbiamo stare attenti anche al loro stato.

Infatti, una conservazione errata potrebbe provocarci malessere, con alcuni pesci perfino problemi respiratori.

Oltre a una corretta conservazione, importante anche consumarli seguendo alcune regole.

È il caso delle uova, che mangiate crude potrebbero creare dei rischi per la nostra salute.

Vediamo quindi come pastorizzare le uova anche intere con guscio e in altri modi per rendere sicure le nostre ricette salate.

Uova crude

Il consumo di uova crude o poco cotte, potrebbe portarci a contrarre la salmonella. La salmonella è un agente batterico che potrebbe essere presente in alcuni animali e trasmesso attraverso i cibi da loro derivati. Tra questi rientrano le uova.

Dovremmo maneggiarle con attenzione e lavandoci continuamente le mani. Soprattutto, però, dovremmo evitare di consumarle prive di cottura.

Molte sono le ricette che prevedono tale possibilità, fortunatamente possiamo sottoporle ad alte temperature per ridurne i rischi. Possiamo cioè pastorizzarle.

Spesso lo si fa servendosi dello sciroppo di zucchero, ma è un metodo valido per i dolci. Fortunatamente vi sono altri modi che meglio si prestano per le ricette salate, quali la carbonara, la maionese e altre.

Come pastorizzare le uova anche intere con guscio e senza termometro per preparare la pasta alla carbonara

Un primo metodo per pastorizzare le uova sarebbe servirsi della cottura a bagnomaria.

Rompiamo i gusci e sbattiamo le uova con una frusta all’interno di una ciotola. Poggeremo poi quest’ultima all’interno di una pentola più grande contenente acqua. Porremo poi la pentola sul fuoco.

Mescoleremo le uova tenendo d’occhio la temperatura tramite un termometro da cucina. Non dovremmo superare i 60/65 gradi, perché altrimenti le cuoceremmo completamente.

Possiamo procedere nello stesso modo anche senza rompere le uova, immergendo le uova direttamente nell’acqua e controllando che raggiungano la medesima temperatura precedente.

Vi è però anche un ulteriore metodo sfruttabile per le preparazioni salate, tramite l’olio.

Dovremmo versare l’olio in una padella e porla su una fiamma bassa.

Dovrebbe raggiungere 121 gradi e poi bisognerebbe versarlo a filo sulle uova sbattute. Se non fossimo dotati di termometro, le bollicine dell’olio ci segnalerebbero il raggiungimento della temperatura ottimale.

In ogni caso, poiché si tratta di una questione seria, sarebbe bene essere il meno approssimativi possibile. Per andare sul sicuro, oltre a comprare un termometro potremmo anche acquistare le uova già direttamente pastorizzate, così da scacciare ogni timore.

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