Come investire al meglio per chi sta studiando

Di solito questo è un problema che uno studente non si pone, ed il motivo è piuttosto semplice. Ancora non lavora, non percepisce un reddito, e quindi non si pone il problema di investire. Ma ragionare così, soprattutto di questi tempi, sarebbe un errore madornale. Bisogna quindi pensare a come investire al meglio per chi sta studiando. Vediamo di fare chiarezza nei prossimi pochi minuti.

Come abbiamo appena detto, è un errore pensare di non dover investire già dall’età in cui si sta ancora studiando. E, naturalmente, ci riferiamo a quest’età come quella degli studi universitari, quando si capisce un po’ più del mondo perché magari si è un po’ meno bamboccioni, come diceva l’ex ministro Padoa Schioppa.

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Quando si è all’università, una parte degli studenti cerca di mantenersi agli studi, soprattutto fuori sede, lavorando. È evidente che, nella quasi totalità dei casi, farà un lavoro precario, probabilmente al nero e altrettanto probabilmente mal pagato. Ma sono i primi soldi guadagnati con la propria fatica ed il proprio impegno, ed hanno un significato particolare. Purtroppo molti giovani, ancora inconsapevoli dei problemi della vita, e comunque con i genitori alle spalle, sperperano questo denaro. Lo spendono in ciò che fanno tutti i giovani, gozzovigliando.

Invece dovrebbero sì goderselo, se vogliono, ma anche metterne da parte una parte. Una parte sostanziosa, poi. Forse anche tutto. Anche perché comunque dipendono ancora dai genitori, come quasi tutti, se non tutti, gli studenti universitari. Se riescono a risparmiare, si può passare alla fase successiva.

Come investire al meglio per chi sta studiando

Post laurea l’ambizione di chiunque è di trovare un lavoro e di essere finanziariamente indipendente. Ma mentre si studia, come detto e visto, questo è più difficile. Chi comunque avesse da parte dei soldi, magari frutto di regali o donazioni, o di lavoro proprio, può investire già mentre studia. Può iniziare aprendo un PAC, per esempio. Possibilmente in ETF, che costano molto meno dei fondi comuni di investimento. Oppure può aprire un libretto postale, anche uno ordinario. Su cui accreditare lo stipendio se lavora, o su cui depositare qualunque forma di contante o di bonifico. Ancora, può aprire un conto deposito da 3 mesi a 5 anni. Abbiamo scritto un articolo, qui sul sito, sui conti deposito più convenienti adesso ad ottobre 2020, cercatelo.

Ma la cosa che ci sentiamo di suggerire di più che faccia uno studente è di investire, sin da subito, in un fondo pensione aperto. Mossa assolutamente strategica, che gli permetterà, se continuata per tutta la vita, di ritrovarsi con una cifra anche importante con cui integrare la propria pensione di anzianità. Perché quest’ultima sarà inferiore del 40%, forse del 50% rispetto all’ultimo stipendio. Ed essere preparati per tempo denoterebbe intelligenza e capacità di adattamento alla vita. Che poi è quello che la scuola prima, e l’università dopo, dovrebbero insegnare. Ecco  come investire al meglio per chi sta studiando.

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