Come evitare che questi 3 insetti mortali siano un rischio per il cane, conoscendo i sintomi e i modi per disfarsene 

Il caldo estivo, oltre a invogliare alle lunghe passeggiate e alle gite fuori porta, nasconde delle insidie. Con l’aumento delle temperature, infatti, si incorre anche nell’aumento demografico di questi tre insetti killer che possono minacciare gravemente la salute dei cani. Oltre a vaccinare i propri animali e proteggerli adeguatamente con un antiparassitario a uso esterno, è necessario saper riconoscere i sintomi delle patologie che si sviluppano a seguito della puntura di una di queste specie perniciosissime.

Sintomi che denunciano uno stato di salute alterato del cane

Dovrebbero destare dei sinistri sospetti l’eccessiva salivazione e la lingua ingrossata.

Tosse, soffocamento, febbre, vomito diarrea, mancanza d’appetito o spossatezza.

Perdite di sangue dal naso, aumento del volume della milza o del fegato, dermatiti o eritemi con caduta del pelo.

Ingrossamento dei linfonodi, ulcere esterne intorno alle orecchie o alle cavità oculari.

Tutti questi segnali sono la spia di un incontro sgradito con uno dei tre parassiti più fatali per la vita dei cani. Qualora l’animale presentasse uno o più di questi disturbi, sarebbe opportuna una visita veterinaria urgente.

Saper riconoscere questi sintomi è il primo passo per comprendere come evitare che questi 3 insetti mortali siano un rischio per il cane.

Nel caso di una lingua rigonfia e tumefatta, è necessario prestare immediato soccorso al nostro amico quadrupede. La zona infetta va lavata con delicatezza, ma accuratamente.

In questo caso è probabile che il cane abbia avuto un contatto orale con il pelo urticante e velenoso che caratterizza il primo dei tre pericolosi parassiti estivi.

Come evitare che questi 3 insetti mortali siano un rischio per il cane, conoscendo i sintomi e i modi per disfarsene

Stiamo parlando della processionaria, della tenia e del pappatacio, vettore della tremenda leishmaniosi.

La processionaria

Lepidottero colonizzatore dei rami di pini e quercia, trova molto spesso dimora nei nostri giardini.

Si presenta come una larva irsuta di peli urticanti, facili da staccare dal pelo dell’animale, ma insidiosi perché trasportati dal vento.

Per difendersi dalla processionaria bisogna saper riconoscere il suo particolare nido, simile allo zucchero filato. Bisogna distruggerlo al momento della sua edificazione. Solo in questo modo si può avere la certezza che le larve periranno con il freddo invernale, prima di rappresentare un pericolo.

La tenia

Si tratta di un verme parassita, detto anche cosmopolita, per la sua grande capacità di adattamento a organismi differenti.

L’infestazione può essere generata anche dall’ingestione accidentale di una pulce infetta, si manifesta con diarrea, espulsione di parassiti, prurito anale.

La terapia per contrastare la tenia è la somministrazione orale di principi attivi in compresse prescritte dal veterinario. Il loro effetto è quello di sciogliere lo sgradito ospite direttamente negli intestini.

Il pappatacio

Detto anche flebotomo, questo terribile insetto è il vettore di una malattia letale e incurabile, la leishmaniosi. Una volta presa la leishmaniosi, il cane potrà sopravvivere con somministrazioni quotidiane di una terapia specifica per i reni. Purtroppo, non guarirà mai in via definitiva.

Come le altre zanzare, anche il pappatacio è più frequente nelle zone paludose, dove sono presenti specchi d’acqua e nelle ore crepuscolari, in periodi caratterizzati da caldo e afa.

La prevenzione dalla leishmaniosi è doverosa. Viene svolta mediante l’uso di adeguati antiparassitari esterni, limitando le passeggiate serali o notturne e permettendogli di dormire dentro casa.

Approfondimento

Attenzione che in questo periodo dell’anno il nostro cane potrebbe tossire e queste potrebbero esserne le cause da non sottovalutare assolutamente

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