Come affrontare al meglio un ambiente di lavoro ostile e vivere serenamente

Con la fine dell’estate, siamo finalmente tornati al lavoro carichi e pronti ad affrontare le sfide di ogni giorno. Ma per alcuni, le ferie sono state un momento di riflessione per capire se tutto lo stress del lavoro fosse accettabile oppure no. Infatti, è normale essere stressati nei periodi più frenetici in ufficio, ma non lo è star male tutti i giorni al lavoro per altri motivi. Purtroppo capita spesso di domandarsi se davvero sia accettabile dover sopportare un ambiente di lavoro ostile.

Come si può affrontare, ma soprattutto, come lasciare lo stress e le frustrazioni in ufficio, senza portarsele a casa? Infine, come capire se è giunto il momento di cercare un nuovo lavoro? Continuando a leggere, vedremo come rispondere a queste domande.

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Come affrontare al meglio un ambiente di lavoro ostile e vivere serenamente

Negli ultimi anni, si sente spesso parlare di mobbing o di maltrattamenti sui posti di lavoro e in questi casi ovviamente si devono denunciare i responsabili. Ma in forma più lieve, a volte sul posto di lavoro si possono creare ambienti difficili, dove si ha sempre timore di parlare o di agire per paura di eventuali ritorsioni. Ecco, dunque, come affrontare questi atteggiamenti ostili:

  • comunicare: molto spesso gli ambienti ostili sono quelli in cui poche persone comandano e le altre obbediscono, in silenzio. Ma è essenziale esprimere la propria opinione e parlare con i responsabili del problema, non lamentarsi alle loro spalle. Parlare con calma del problema può migliorare la situazione;
  • non mettersi sulla difensiva: l’errore più comune di un ambiente in cui tutti si danno contro e non collaborano è di fare lo stesso. Invece, è essenziale cercare di andare incontro ai colleghi e rispettare il capo, provando a non rispondere aggressivamente. In questo modo, sarà più semplice parlare di eventuali problemi senza litigi e possibili ripercussioni;
  • osservare: se in ufficio tutti o quasi sono tesi, stressati e di cattivo umore, allora il problema è reale. È importante per capire che il problema non siamo noi, ma proprio l’ambiente lavorativo;
  • mettere le mani avanti: anche se è preferibile parlare del problema prima di mettersi sulla difensiva o cambiare lavoro, meglio essere al sicuro. Quindi, se si sospetta che i comportamenti possano peggiorare, meglio parlarne con un responsabile. Così, se la situazione peggiorasse, non sarebbe la propria parola contro quella del collega o superiore in questione.

Quando lasciar perdere

Abbiamo visto, quindi, come affrontare al meglio situazioni difficili e un ambiente di lavoro ostile e vivere serenamente. Eppure, a volte non si riesce a superare questa ostilità e l’unica soluzione che ci sembra accettabile è di mollare, licenziarsi. Questo può capitare in caso di mobbing, ovvero quando o i superiori in grado o i colleghi sono ostili con il dipendente, lo emarginano, o lo puniscono ingiustamente.

In questi casi, però, il licenziamento non è l’unica cosa da fare: si deve denunciare. Infatti, si possono segnalare questi atteggiamenti e chiedere il risarcimento per i danni subiti.

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