Chi ha ginocchia gonfie, doloranti e rigide dovrebbe fare molta attenzione a questa patologia cronica troppo spesso sottovalutata

Il ginocchio è una delle zone del corpo più delicate e più soggette a traumi e deterioramento. Uno dei disturbi più diffusi, che interessa proprio il ginocchio, è l’artrosi, anche detta gonartrosi. Si tratta di una patologia cronica caratterizzata da lesioni degenerative a carico della cartilagine. Queste ultime potrebbero provocare dolore, difficoltà nei movimenti e, nei casi più gravi, anche una deformazione dell’articolazione. Questo disturbo colpisce non solo gli anziani, ma anche i giovani, soprattutto quelli che hanno subito traumi al ginocchio o interventi.

Il dolore potrebbe manifestarsi maggiormente a seguito di un’attività prolungata nel tempo, come sport o posizioni logoranti assunte durante il lavoro. Inoltre, potrebbe comparire anche a causa della sedentarietà, che provocherebbe, nel lungo periodo, un irrigidimento degli arti. Oltre al dolore, tra i sintomi della gonartrosi si potrebbero riscontrare anche rigidità delle articolazioni e persino gonfiore.

Chi ha ginocchia gonfie, doloranti e rigide dovrebbe fare molta attenzione a questa patologia cronica troppo spesso sottovalutata

Per evitare conseguenze più gravi ed interventi chirurgici, è importante quindi diagnosticare questo disturbo abbastanza velocemente. Se riconosciuto in tempo, infatti, potrebbe essere sufficiente un trattamento conservativo, comprensivo di fisioterapia e farmaci. Insieme a queste soluzioni rientrerebbero anche le terapie infiltrative, solitamente a base di acido ialuronico. Tuttavia, alcuni recenti studi hanno evidenziato l’efficacia anche di un altro tipo di infiltrazioni, ossia quelle biologiche.

A differenza di quelle farmacologiche, quelle biologiche vengono effettuate con concentrati di tessuti e cellule, provenienti dal nostro stesso organismo. Tra questi rientrano i fattori di crescita presenti nel sangue o le cellule staminali. Questi tipi di infiltrazioni non sono dolorose e contribuirebbero a rallentare il deterioramento della cartilagine. Tuttavia, in caso di artrosi grave, potrebbe essere necessario fare ricorso alla chirurgia protesica. Questo tipo di interventi, oggi, è poco invasivo, veloce e molto preciso, anche grazie all’ausilio della robotica. Oltre a questo, le moderne tecniche chirurgiche consentirebbero anche un recupero più rapido delle funzionalità motorie, andando ad impattare poco sulla quotidianità del paziente.

Prevenzione a tavola

Chi ha ginocchia gonfie, doloranti e rigide, quindi, dovrebbe sottoporsi periodicamente a visite e terapie e, nel frattempo, migliorare il proprio stile di vita. Oltre alla postura e all’attività fisica, infatti, bisognerebbe anche prestare maggiore attenzione all’alimentazione. Infatti, secondo l’Istituto Humanitas, sarebbe molto importante integrare nella propria dieta alimenti ricchi di vitamine A, C, K e B12. Inoltre, andrebbero consumati con moderazione proteine di origine animale, alcolici, caffè e sale. Molto importanti, invece, sarebbero gli alimenti ricchi di omega 3, come questo pesce magrissimo molto diffuso nei nostri mari.

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