Caltagirone aumenta la quota in Generali con la zampata di Sant’Eustachio

Continua la tenzone su Generali per il controllo dei destini della compagnia assicurativa. Il finanziere Francesco Gaetano Caltagirone ha reso noto oggi un aumento della sua partecipazione nella ammiraglia triestina acquistando un ulteriore 0,1% del capitale. Una buona parte è passata di mano con la mossa di venerdì scorso, 17 settembre, festività di Sant’Eustachio martire. La sua quota oggi è dunque salita a circa il 6,2% del capitale.

Il titolo del Leone accelera

Caltagirone aumenta la quota in Generali con la ‘zampata’ di Sant’Eustachio. L’accelerazione di prezzo oggi sul titolo del Leone è stata immediata: sale dell’1,72% a 17,75 euro. Sono già passati di mano oltre 28 miliardi di euro di capitalizzazione. Ecco come evolve la situazione e gli ultimi sviluppi raccolti dalla Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Caltagirone aumenta la quota in Generali con la ‘zampata’ di Sant’Eustachio

L’imprenditore romano ha acquistato tra il 17 settembre e ieri circa 1,6 milioni di azioni, pagandole fra 17,3596 e 17,7474 euro. Si tratta del secondo blitz operato dal tandem Caltagirone-Del Vecchio, che hanno sottoscritto un patto di consultazione di recente allargato a Fondazione CRT. Questo perché la coppia Caltagirone Del Vecchio vuole smontare i piani francesi su Generali.

Una crociata per proteggere e svecchiare la compagnia

Il target di questa crociata è molto chiaro: farsi largo tra gli azionisti al rinnovo dei vertici della compagnia triestina ad aprile 2022, preservarne il controllo, svecchiare il board e accelerare il passo. Cambiare strategia, portare il Leone a fare acquisizioni grandi e importanti a livello globale. La compagnia triestina sta fortemente a cuore a Leonardo Del Vecchio, un’icona nell’industria degli occhiali col brand Luxottica. Egli è attualmente azionista del Leone con una quota del 5%. Ma è anche il primo socio del ‘salotto buono della finanza’, Mediobanca, con il 18,9%.

Il patto insegue Piazzetta Cuccia

Il patto degli ‘scalatori’, che raccoglie complessivamente il 12,4%,  si pone all’inseguimento di Mediobanca, primo azionista singolo, con una quota pari al 13%. Con l’obiettivo di defenestrare l’attuale amministratore delegato Philippe Donnet, spalleggiato invece da Piazzetta Cuccia e l’amministratore delegato Alberto Nagel. La scorsa settimana Donnet è stato appoggiato dalla maggioranza del board del Leone, 8 consiglieri su 12. Dunque per Caltagirone e Del Vecchio la strada per il cambio della guardia ai vertici del Leone è ancora lunga da percorrere.

Fra tre giorni il conclave del comitato nomine

Fra tre giorni, intanto, si riunirà il comitato nomine. Mentre fra una settimana i consiglieri delle Generali dovranno decidere se avviare una nuova procedura introdotta un anno fa nello statuto della compagnia. Potranno dunque presentare una propria lista per il rinnovo del board a primavera e inserire una proposta alternativa per il ruolo chiave di amministratore delegato. Non è ancora chiaro cosa decideranno di fare gli investitori istituzionali e quelli ‘pesanti’ che controllano il capitale del Leone, da qui ad aprile prossimo. Fra questi c’è anche la famiglia Benetton, che attualmente è azionista di Generali con il 3,97%.

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