Attenzione alle GIF su WhatsApp: il nuovo messaggio virale che spaventa tutti

Attenzione alle GIF su WhatsApp: il nuovo messaggio virale che spaventa tutti. Sembra sia impossibile riuscire a sfuggire da questi messaggi allarmisti. Periodicamente ritornano, inviati magari nel gruppo famiglia o da qualche zia particolarmente ingenua. E non importa quanto si faccia notare siano bufale: continueranno a infestare le chat WhatsApp di tutti.

È l’ennesimo caso del messaggio virale che sta di nuovo spopolando sulla diffusissima applicazione di messaggistica. Una nuova bufala senza fondamento che viene però ‘venduta’ come annunciata da importanti testate nazionali e reti televisive. Ebbene, si tratta di una fake news che però non è del tutto priva di fondamento.

Attenzione alle GIF su WhatsApp: il nuovo messaggio virale che spaventa tutti

Il messaggio in questione avvisa di non inviare, per qualche giorno, “buonanotte e buongiorno con foto”. Spiega che a causa delle GIF e delle immagini che normalmente si inoltrano nelle varie chat e ai contatti di amici e parenti i malintenzionati possono impiantare dei “virus che formattano il tuo cellulare”. Comprensibilmente il messaggio invita alla prudenza mettendo in campo la pericolosità del problema. Poi, spiega che la cosa è stata annunciata anche da Rai, Mediaset, La7 e Sky “ed altre emittenti televisive e radio”. Invita poi, come al solito, alla massima diffusione e sottolinea: “solo parole scritte!”

Di fondo il messaggio non dice cose impossibili. Gli esperti della Redazione di ProiezionidiBorsa hanno già affrontato l’argomento, spiegando che effettivamente c’è il rischio di poter incorrere in questo tipo di malware.

Solo che, stavolta, il messaggio è chiaramente una bufala: non c’è stato nessun annuncio, infatti, da nessuna rete televisiva o radiofonica. La pericolosità cui si fa riferimento nel messaggio non è peregrina, ma neanche così catastrofica. È sufficiente ricorrere a qualche sano vecchio principio di sicurezza sempre valido: tenere aggiornati sia il sistema operativo del proprio smartphone che l’applicazione WhatsApp. In tal modo saranno continuamente ‘rinfrescati’ i protocolli che permettono al programma di proteggere i dati personali dell’utente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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