Attenzione alla cosiddetta panna vegetale perché potrebbe non essere così salutare come pensiamo

panna

Chi ha bisogno di sostituire la panna in cucina, specie se decide di seguire un’alimentazione vegetariana, o vegana, può utilizzare la cosiddetta panna vegetale. Tuttavia, come si può notare andando al supermercato, non ci sarebbero prodotti con questa denominazione. Questo accade perché, secondo la legge, possono esser definiti come “panna” soltanto i derivati del latte. La “panna” vegetale, invece, è un prodotto surrogato, derivato dalla trasformazione di grassi vegetali, come olio di soia, palma, palmisti o cocco, che, dopo particolari processi, assumono una consistenza simile a quella della panna. Per mantenere una certa stabilità e densità del prodotto, inoltre, vengono aggiunti emulsionanti ed addensanti.

Ecco perché bisognerebbe fare attenzione alla cosiddetta panna vegetale

Per trasformare gli oli da liquidi a solidi, in genere, si seguono due strade. La prima consiste nel concentrare la frazione lipidica satura, ossia i grassi che rendono il prodotto cremoso; la seconda con il metodo dell’idrogenazione. Quest’ultimo approccio, tuttavia, è ormai caduto in disuso per via dell’elevata quantità di acidi grassi saturi introdotti nella dieta, che farebbero aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Tuttavia, anche il primo metodo non porterebbe alla produzione di un prodotto salutare per l’organismo. Infatti, la lavorazione di questi oli determinerebbe un’ulteriore concentrazione di grassi saturi ed un aumento dell’apporto calorico, simile alla panna di origine animale.

In generale è importante fare molta attenzione alla cosiddetta panna vegetale e non considerarla come un sostituto “salutare” di quella normale. Bisognerebbe, quindi, limitarne il più possibile l’uso in cucina e di verificare sempre la lista degli ingredienti riportati sull’apposita etichetta.

Come fare rapidamente una “panna” vegetale per dolci e con pochissimi ingredienti

Se si vuole utilizzare, però, ad esempio realizzare un dolce, si può comunque realizzare in casa molto velocemente. Infatti, ci basterà versare circa 150 ml di olio di semi di mais (possibilmente spremuto a freddo) e 80 ml di latte di soia in un becker. Dopo di che, con un mixer ad immersione, iniziamo a frullare, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Fatto ciò, trasferiamo la panna in una ciotola, ricopriamola con della pellicola trasparente e lasciamola raffreddare per circa 45 minuti.

Con quest’ultima possiamo, ad esempio, preparare una deliziosa ciambella. Per farla ci serviranno, oltre alla panna, anche:

  • 250 g di farina;
  • 200 g di zucchero;
  • 3 uova;
  • una bustina di lievito per dolci;
  • estratto di vaniglia.

Vediamo come realizzare un’ottima ciambella semplice e veloce

Innanzitutto, in una planetaria, aggiungiamo e mescoliamo le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Dopo di che, aggiungiamo un cucchiaio di estratto di vaniglia e la panna (possibilmente a filo) continuando a mescolare a bassa intensità. Una volta finito, incorporiamo anche la farina ed il lievito setacciati, insieme ad un pizzico di sale, e mescoliamo nuovamente.

Ora, non ci resterà che versare il composto in uno stampo per ciambella ed infornare il tutto a 180 gradi per circa 40 minuti. Una volta sfornata, ricopriamo con abbondante zucchero a velo e siamo finalmente pronti per servire.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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