Attenzione ai controlli del Fisco che tornando più forte che mai inizierà a guardare nelle nostre tasche riesumando il Redditometro con controlli retroattivi a partire dal 2016

Dopo 3 anni di vacanza, il Fisco rispolvera strumenti rigidi per controllare i contribuenti. Questa è la volta del Redditometro, lo strumento che consente di mettere gli occhi nelle tasche degli italiani. Infatti, esso rappresenta il metro di misura della ricchezza dei contribuenti, confrontando le loro entrate e uscite.

Tuttavia, chi ha evaso in passato, pur mettendosi in riga fin da subito, non ha scampo. Infatti, le verifiche del Fisco si concentreranno anche sulle operazioni passate. In che modo? Attraverso controlli retroattivi.

Quindi, attenzione ai controlli del Fisco che, tornando più forte che mai, inizierà a guardare nelle nostre tasche riesumando il Redditometro con controlli retroattivi a partire dal 2016! Sicché, si passeranno al setaccio ben 5 anni di dichiarazioni fiscali dei contribuenti.

Il Redditometro pronto a ripartire

Tre anni fa il Governo decise che avrebbe messo in campo il Redditometro solo se questo avesse funzionato. Quindi occorreva modificarne i criteri e meccanismi di operatività.

Ebbene, oggi, evidentemente, il meccanismo è stato perfezionato. Infatti, il Dipartimento delle Finanze ha dato il via alla consultazione che terminerà il 15 luglio. Dopodiché, il Redditometro sarà pronto a ripartire. Da quel momento in poi, le spese e i guadagni degli italiani verranno messi al setaccio per un raggio di tempo di 5 anni.

Il parametro per stabilire l’evasione sarà abbastanza semplice. Cioè chi guadagna 5 e spende 10 vuol dire che ha evaso. Seguendo questo semplice criterio i controlli scatteranno quando ci sarà uno scostamento di oltre il 20% tra i redditi dichiarati e ricostruiti.

Attenzione ai controlli del Fisco che tornando più forte che mai inizierà a guardare nelle nostre tasche riesumando il Redditometro con controlli retroattivi a partire dal 2016

Altro tipo di controllo sarà quello sui conti correnti. Per fare ciò, il Fisco ricorrerà all’aiuto della Superanagrafe dei rapporti finanziari. Quale sarà il criterio di valutazione, in questo caso? Il saldo di inizio e fine anno, i movimenti in entrata e uscita e la giacenza media.

Inoltre, incideranno altri dati sul tipo di famiglia, sul tenore di vita, e sul tipo di spese effettuate. Non a caso, il Redditometro terrà conto di ben 11 nuclei familiari tipo con 55 varianti di riferimento.

Ebbene, ci chiediamo: cosa potrà fare il contribuente a fronte di questi controlli a tappeto? Potrà cercare di dare una spiegazione sulle incongruenze emerse. Quindi potrà dare agli ispettori una ricostruzione alternativa e plausibile sugli acquisti effettuati e sulla provenienza del denaro.

Approfondimento

Ecco quali sono le operazioni che non dobbiamo assolutamente fare per evitare che scattino i controlli del Fisco sui nostri conti correnti

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