I controlli del Fisco da oggi verranno fatti con l’intelligenza artificiale

Rivestire il ruolo dei contribuenti è davvero dura. Diciamo che quando il Fisco è eccessivamente sveglio, non si dormono sonni tranquilli. Comunque, tutto sta a vedere se i gravami saranno compensati da idonei ed efficienti servizi pubblici.

Ebbene, con il supporto dell’Unione Europea, l’Agenzia delle Entrate approderà a mezzi più raffinati ed evoluti per stanare gli evasori. Infatti, i controlli del Fisco da oggi verranno fatti con l’intelligenza artificiale.

In particolare, l’Agenzia ha pensato bene di utilizzare i fondi europei per farsi finanziare la lotta all’evasione, sfruttando le informazioni contenute nelle banche dati e, addirittura, ricorrendo all’intelligenza artificiale.

Per far ciò, ha messo in campo un progetto con il quale ha pianificato l’utilizzo dei sistemi anzidetti. Con lo scopo ultimo di mettere in luce eventuali frodi sull’IVA. Nonché utilizzi indebiti di crediti d’imposta o di altre agevolazioni.

La novità della lotta all’evasione

Come annunciato, i controlli del Fisco da oggi verranno fatti con l’intelligenza artificiale.

La strada è stata spianata da un progetto, finanziato dall’UE. Con tale progetto, in particolare, si è pianificato il controllo delle azioni elusive da parte dei contribuenti.

Con i nuovi strumenti, sarà più semplice per l’Agenzia tenere sotto controllo l’intero archivio di documenti censiti. Come avverrà tutto ciò?

Avverrà grazie a tecniche innovative di network analysis, di machine learning e di data visualization. La finalità sottesa a queste nuove e più moderne tecnologie è quella di prevenire e contrastare fenomeni evasivi, che si verificano anche a livello trasnazionale mediante la realizzazione di strutture societarie, con frodi IVA, anche intracomunitarie.

Inoltre, si attenderà al controllo sull’utilizzo indebito di crediti d’imposta. Nonché di altre agevolazioni. E si effettueranno tutti le altre indagini pertinenti.

Insomma, appare chiaro che se il Fisco affinerà le sue tecniche, arrivando a controllare tutti i dati e tutte le informazioni relative ai contribuenti, gli evasori hanno davvero le ore contate. Il rischio è solo che si sfoci in uno stato di polizia.

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