Attenzione a questi 3 pericoli nell’avere 50.000 euro sul conto corrente o sotto il materasso

Nell’era di Internet e dei social c’è ancora chi investe i risparmi nella liquidità, tipo il c/c, o peggio ancora preferisce il materasso, casseforti domestiche incluse.

Non è raro quindi imbattersi in cifre anche di una certa consistenza lasciate parcheggiate. Pensiamo ad esempio a un ipotetico importo di 50mila euro, anche se le conclusioni che trarremo valgono sia per chi ne ha 30 o 80mila o altro ancora.

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Dunque, attenzione a questi 3 pericoli nell’avere 50.000 euro sul conto corrente o sotto il materasso.

L’inflazione, il più subdolo dei pericoli

Il primo elemento da considerare è l’attuale rialzo del costo della vita, la voce di spesa più subdola che si tende puntualmente a trascurare. Il motivo è che si tratta di un costo che non si paga concretamente come quelli di gestione tenuta conto e dell’imposta di bollo.

Un esempio però potrebbe far capire la sua incidenza e far cambiare idea ai risparmiatori.

Negli anni Ottanta e Novanta, buoni e BTP a lunghissima scadenza offrivano tassi spettacolari. Ad esempio il bond trentennale emesso il 1° novembre 1993 (scade tra 27 mesi circa) ha una cedola lorda del 9%, un tasso oggi impensabile. Questo è avvenuto perché l’inflazione in quegli anni era alle stelle e bisognava garantire il potere d’acquisto dei soldi investiti. Poi l’inflazione è andata scemando e quei risparmiatori si sono ritrovati una rendita tra le mani per tanti anni.

Basterebbe ragionare al contrario per comprendere i danni subiti quando lo scenario è inverso. Ossia detenere risparmi a interessi zero e con il costo della vita in risalita: un disastro. Ecco infatti quanto valgono 10.000 euro sul c/c o sotto il materasso dal 2000 ad oggi.

La tentazione di pagare sempre in contanti

Chi di norma gestisce i risparmi in contanti potrebbe essere più incline anche a pagare in contanti.

Cioè la propensione per la liquidità tra risparmi e pagamenti, nonché per le entrate in genere, potrebbe essere molto più trasversale in questi casi. Tuttavia, come abbiamo già spiegato, attenzione all’utilizzo del denaro contante e alle relative sanzioni amministrative.

Dunque, attenzione a questi 3 pericoli nell’avere 50.000 euro sul conto corrente o sotto il materasso

Infine non dimentichiamo il grandissimo rischio-furti che si corre d’estate nel lasciare denaro e preziosi in casa. Spesso neanche le cassaforte blindate e/o ben nascoste riescono nell’intento di preservare le ricchezze personali.

I professionisti del crimine sono ben addestrati a scardinare anche i forzieri domestici. Oltretutto d’estate, se gli inquilini sono fuori per vacanze, hanno  anche più tempo a disposizione.

Superfluo specificare che in questo caso il danno subito è pari al 100% dei propri risparmi. Con due altri aggravanti: primo, la beffa legata ai costi sopportati per riparare tutte le effrazioni subite. Secondo, il trauma psicologico nel sentirsi vulnerabili e violati nel più sacro dei luoghi: la propria casa.

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