Dove mettere al sicuro i risparmi invece di averli liquidi sul conto corrente

Nel rapporto uomo-soldi spesso si pensa che, una volta guadagnati, basti metterne da parte un po’ per essere a posto. Ossia sentirsi al sicuro contro eventuali emergenze o spese improvvise oppure in vista di un importante acquisto futuro.

Il discorso è in parte vero, per il resto no. I soldi vanno prima lavorati, poi risparmiati e infine almeno difesi. Se consideriamo le ultime stime BCE sull’inflazione nel triennio 2022-2024, i risparmi in forma liquida potrebbero subire perdite fino al 20%. Ovviamente consideriamo sia le spese vive quanto quelle indirette, cioè quelle in conto capitale.

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

Premesso ciò, vediamo allora dove mettere al sicuro i risparmi invece di averli liquidi.

Le soluzioni d’investimento sul breve termine

Tra le soluzioni d’investimento di brevissimo termine possiamo anzitutto considerare i BOT, i Buoni Ordinari del Tesoro. Questi titoli durano al massimo un anno e il guadagno è dato alla differenza tra prezzo di acquisto e rimborso finale a 100. Pertanto, in caso di acquisto sopra cento, il guadagno è negativo. Godono della garanzia dello Stato e sul breve termine possono considerarsi un ottimo sostituto del c/c. Infine hanno una tassazione agevolata al 12,50%.

Molte delle considerazioni di cui sopra valgono anche per l’offerta Supersmart sul libretto postale Smart. Zero costi, garanzia dello Stato, tassazione agevolata, breve durata e interesse positivo sono i principali cardini dell’offerta.

Dove mettere al sicuro i risparmi invece di averli liquidi sul conto corrente

Passando al breve e medio periodo (2-6 anni), le possibili destinazioni finali iniziano a moltiplicarsi.

Troviamo ad esempio i buoni postali, i BTP e i conti deposito, prodotti differenti ma con diversi elementi in comune. Il riferimento è alla certezza del capitale (almeno) a scadenza, l’assenza o l’esiguità dei costi di gestione, la fiscalità agevolata per i prodotti di Stato. Per il risparmiatore con scarsa propensione al rischio si tratta di prodotti discretamente buoni.

A seguire citiamo i certificati di deposito, i prodotti del risparmio gestito come i fondi comuni d’investimento e gli ETF. Si tratta i 3 prodotti eterogenei con proprie peculiarità, che ben si adattano a molteplici strategie. Il grado di rischio può essere molto basso nel caso dei fondi monetari e obbligazionari o dei certificati a capitale protetto. In questi casi molta differenza la fanno i costi del prodotto considerato.

Tuttavia, basta poco per alzare l’asticella del rischio e quindi aumentare il possibile guadagno. Può essere il caso del titolo di Stato a media-lunga scadenza o del certificato di deposito a capitale condizionatamente protetto. Oppure del fondo attivo o passivo che investe in obbligazioni corporate e/o sovereign ad alto rendimento (high yield). In questi e simili casi vale sempre la regola ferrea del sapere quello che si va facendo per non pentirsi poi.

Dove investire i risparmi a lungo o lunghissimo termine

Qui ritroviamo anzitutto gran parte dei prodotti visti sopra. Pensiamo al buono fruttifero postale 4X4 (durata 16 anni) o ai BTP con una vita residua di almeno 10-15 anni. Parimenti incontriamo i fondi comuni adatti per investire nei mercati azionari mondiali e sfruttare le potenzialità delle Borse nel lungo termine. E così via.

Sul lungo termine gli investimenti in azioni (singoli titoli, indici, fondi azionari), beni rifugio (oro e non solo), start-up innovative si rivelano spesso vincenti. Pur trattandosi di prodotti ad alto rischio, c’è il fattore tempo a mitigare gli inevitabili periodi di crisi dei mercati. Inoltre, coniugando il tempo alla diversificazione del sottostante, si abbassa ulteriormente il rischio dell’operazione.

Non solo, ma il lungo termine offre altre due leve potentissime che il breve termine non ha. La prima riguarda l’interesse composto, che Albert Einstein definì l’ottava meraviglia del Mondo. Inoltre dà modo di investire costantemente “a piccoli sorsi” (il PAC) e di costituire un bel capitale a lungo termine.

Infine, per chi intende investire nel mattone, la casa è per antonomasia un investimento adatto di lungo periodo. Tuttavia, per renderlo anche vincente, occorre avere tassativamente un approccio molto professionale e poco emotivo.

Lettura consigliata

Come guadagnare il 5% o il 10% o il 15% senza perdere un euro del capitale

Si invita a leggere attentamente le Avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»

Consigliati per te