10.000 euro sul conto corrente o sotto il materasso dal 2000 quanto valgono oggi?

Premettiamo che la domanda non è né banale né di facile risposta. Il riferimento è alla scelta di non voler scegliere, ossia nel volere tenere i soldi fermi e non investiti. scelta alquanto nociva, letale e dannosa. In termini economici, nel senso che i soldi accantonati si perdono al pari di un furto subito. Molto triste, ma è così!

Dunque, 10.000 euro sul conto corrente o sotto il materasso dal 2000 quanto valgono oggi?

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Ovviamente stiamo considerando un conto corrente acceso nel 2000 e che già all’epoca non offriva alcun rendimento attivo. Inoltre, per facilità di calcolo, non consideriamo per tutti e venti gli anni i costi di tenuta di un comune conto corrente.

La scelta di tenere i soldi fermi a lungo termine

Solo ieri è stato pubblicato il rapporto mensile ABI secondo cui i depositi bancari sono aumentati anche a settembre. Oggi ammontano a circa 1.681 miliardi di euro. Come si legge, è  una bella cifra.

Altrettanto corposo è il numero di chi detiene somme di contanti addirittura in casa. I numeri non sono gli stessi, ma si tratta comunque di miliardi.

Ora, è una scelta saggia quella di tenere i soldi fermi? No, perché li erode l’inflazione. Oltre ai costi (bollo di Stato e di tenuta conto) a carico di chi opta per l’integrale gestione della liquidità tramite conto corrente.

10.000 valgono poco più della metà dopo venti anni

A rispondere al quesito di partenza ci ha pensato una nota società di consulenti finanziari.

Secondo i loro calcoli, 10.000 euro messi sotto il materasso nel 2000 valgono oggi, dopo 20 anni, la bellezza di soli 5.880 euro! In pratica il 41,2% di quei soldi sono andati persi per sempre, senza alcuna speranza di recupero.

Intendiamoci: il valore sulla carta è sempre lo stesso, ossia 10.000 euro di facciata. Ma con quei soldi possiamo comprare poco più della metà di quello che avremmo potuto comprare nel 2000.

Facciamo un esempio concreto. Ipotizziamo che nel 2000 il signor Rossi con 10.000 euro si portava a casa una piccola utilitaria intera, nuova di zecca.

Se, invece, avesse deciso di tenere quei diecimila euro nascosti in casa o fermi a tasso zero su un conto, nel 2020 di quella stessa auto porterebbe a casa molto poco.

Ad esempio, riuscirebbe a comprare solo tutta la carrozzeria completa e le 4 ruote. Ma mancherebbero, ad esempio, il motore e il cambio e tutti i sedili interni. Bell’affare!

10.000 euro sul conto corrente sotto il materasso dal  2000 quanto valgono oggi

Ecco, dunque, compreso perché è importante preoccuparsi non solo di guadagnarli e risparmiarli, i soldi, ma anche di proteggerli. Se noi non lo faremo, ci penserà l’inflazione a farlo al posto nostro. Tenere soldi fermi ha un costo salato.

Titoli di Stato, conti deposito, ETF, fondi comuni d’investimento, immobili, oro, valute, materie prime, Buoni postali, etc. La scelta non manca: in funzione dei propri profili di rischio e aspettative di rendimento, le vie della difesa dei risparmi sono lì a portata di tutti.

Infine, se gradite scoprire quando conviene comprare BTP e titoli di Stato e fare l’affare, vi suggeriamo la lettura del presente articolo.

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