Attenzione a questi 3 formaggi che scatenano picchi di pressione alta e mal di testa

Quasi sempre si parla di formaggi e in generale di prodotti caseari in riferimento alle conseguenze negative sui livelli del colesterolo cattivo. Chi soffre di ipercolesterolemia o ha valori troppo alti di trigliceridi sa che deve rinunciare a diversi tipi di formaggi. Tuttavia sono questi “I 5 formaggi più magri che possono mangiare i diabetici, gli intolleranti al lattosio e chi ha il colesterolo alto”. Ma pochi consumatori sanno che alcuni formaggi presentano un alto contenuto di alcune specifiche molecole particolarmente dannose in caso di ipertensione ed emicrania. Non è possibile però sottovalutare il rischio di ictus e di infarto relativo agli sbalzi di pressione che sottopongono a eccessivo stress i vasi sanguigni.

A volte possono verificarsi picchi pressori improvvisi e persino di notte senza che il soggetto abbia sintomi. Queste impennate sono molto più pericolose di una costante pressione alta perché la maggiore quantità di sangue provoca sofferenza al sistema. I nostri Esperti hanno già indicato “Quanto deve essere alta la pressione minima e massima in base all’età e come abbassare i valori in 5 minuti”. L’attività fisica e un’alimentazione equilibrata insieme all’abbandono di cattive abitudini come fumo e alcool aiutano a non superare i valori normali della pressione. Inoltre non tutti sanno che bisogna fare attenzione a questi 3 formaggi che scatenano picchi di pressione alta e mal di testa. Si tratta nello specifico di prodotti caseari fermentati e stagionati in cui sono presenti quantità rilevanti di tiramina.

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Attenzione a questi 3 formaggi che scatenano picchi di pressione alta e mal di testa

Non a caso si indica spesso come “effetto formaggio” quello che deriva da alcuni formaggi ricchi di tiramina che provocano emicrania e sbalzi di pressione. Si parla perciò di mal di testa alimentare per indicare la crisi emicranica che si sviluppa dopo il consumo di alimenti che contengono tiramina. Nello specifico, i 3 formaggi più ricchi di queste molecole sono il chaddar con 146mg su 100 grammi, l’emmenthal con 51 mg. Segue a ruota il grana con 29 mg di tiramina e il pecorino con 24mg, ma da non sottovalutare neanche brie, groviera e mozzarella. Al contrario, secondo gli studiosi “Ecco i formaggi che può mangiare chi soffre di colite o pressione alta e quali cibi evitare”.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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