Attenzione a non perdere questa occasione, in arrivo un assegno di 800 euro al mese per genitori separati e bonus affitto

Importanti novità contenute nella bozza del Decreto Sostegno bis. Numerose agevolazioni che vanno dal fondo perduto alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Ma attenzione a non perdere questa occasione, in arrivo un assegno di 800 euro al mese ai genitori separati e un ulteriore bonus sul canone di affitto.

Infatti, la bozza del Decreto include anche un sostegno per genitori separati o divorziati. Un grande passo avanti verso una categoria che in questo periodo ha grosse difficoltà. La crisi economica ha investito le famiglie e i lavoratori ed è per questo che il Governo interviene in aiuto con bonus e agevolazioni.

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Assegno per i separati e divorziati

Bisogna fare attenzione a non perdere questa occasione, in arrivo un assegno di 800 euro al mese per genitori separati e bonus affitto.

Previsto nella bozza del Decreto Sostegno bis una misura ad hoc per aiutare i genitori separati o divorziati con difficoltà economiche a causa della pandemia.

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La misura ha l’obiettivo di garantire l’assegno di mantenimento alle famiglie. Si prevede l’istituzione di un Fondo di circa 10 milioni per tutto l’anno 2021.

La misura consiste nell’erogazione di un assegno mensile fino a 800 euro al mese. L’intervento si unisce agli aiuti alla famiglia previsti dal Governo e si aggiunge al bonus baby-sitter e all’assegno unico per figli.

Bonus affitto

La bozza del Decreto Sostegni bis prevede una conferma del bonus affitto per le partita IVA del 60% e pari al 30% per gli affitti di azienda.

Il bonus affitto si configura come credito di imposta che spetta a coloro che pagano un canone di locazione.

I beneficiari del bonus sono i titolari di partita IVA che sono in possesso dei requisiti del fondo perduto contenuto nel primo Decreto Sostegni. Nello specifico:

a) una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi del 2020 rispetto al 2019 del 30%;

b) un fatturato di ricavi e compensi nel 2019 pari a 10 milioni.

Novità anche per le imprese del settore turistico ricettivo, la bozza prevede la proroga fino a maggio 2021 senza limiti di compensi e ricavi.

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