A chi spetta il Bonus riscaldamento e condizionatore

Sta finendo l’estate e andiamo verso una stagione particolarmente dura per quanto riguarda il consumo energetico. La situazione internazionale ci esporrà con molta probabilità a costi elevatissimi per gas ed energia elettrica e dovremo saper gestire questi aumenti. Tuttavia dovremo riscaldarci, deumidificare la casa e magari pensare anche alla successiva stagione calda. Se finora non abbiamo preso in considerazione i Bonus statali disponibili, potremmo valutare in questo momento l’opportunità di acquistare un nuovo sistema per la casa.

Indice dei contenuti

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

A chi spetta il Bonus riscaldamento e condizionatore

Dopo aver cercato di rinfrescare la casa nei modi meno dispendiosi e con tutti i trucchi più furbi che ci sono venuti in mente, dovremo pensare a come riscaldare gli ambienti.

Sappiamo che in caso di ristrutturazione edilizia è possibile accedere al Bonus condizionatori, ma non tutti hanno intenzione di intraprendere lavori in casa. È possibile però ottenere delle agevolazioni anche senza ristrutturazione.

Il concetto che sta alla base di queste agevolazioni riguarda il miglioramento energetico delle abitazioni. Con la ristrutturazione si può usufruire del 50% di detrazione fino a 96 mila euro di spesa.

Se volessimo sostituire un vecchio apparecchio per riscaldamento e raffrescamento senza intervenire in altro modo sulla casa, potremmo godere del 65% per un massimo di 46 mila euro. Ovviamente dovrà trattarsi di un impianto ad alta efficienza energetica.

Entro il 31 dicembre occorre presentare la documentazione

Oltre ad avere la fattura ed il bonifico cosiddetto parlante, per ottenere l’agevolazione occorrerà presentare la documentazione all’ENEA. Una volta avvenuta l’installazione ed il collaudo, dovremo trasmettere entro 90 giorni l’asseverazione tecnica, la scheda informativa e tutto ciò che è necessario affinché la pratica vada a buon fine. Il tutto dovrà essere fatto entro il 31 dicembre. Potremo così ottenere un rimborso in 10 rate in sede di dichiarazione dei redditi. Un risparmio per l’acquisto e l’installazione che si andrà a sommare con il risparmio sulla bolletta durante l’anno.

Quanto si risparmia scegliendo la pompa di calore

Non sapevamo a chi spetta il Bonus riscaldamento e condizionatore. Ma dobbiamo anche vedere come risparmiare concretamente sulle bollette.

La pompa di calore produce lo stesso calore della tradizionale caldaia, ma consumando la metà dell’energia. Il risparmio aumenta se l’impianto viene utilizzato anche per raffreddare gli ambienti. Ha un maggior costo di acquisto e installazione, ma questo può essere bypassato grazie agli incentivi fiscali ed agli sconti in fattura. Installando questo tipo di impianto, si potrebbe risparmiare fino al 70% in bolletta. In alternativa, sostituendo gli impianti di climatizzazione invernale con sistemi ibridi a pompa di calore, si può accedere al Conto Termico. Per ottenere questa agevolazione bisogna presentare domanda al GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Il GSE rimborsa fino al 65% della spesa sostenuta per l’efficientamento entro 2 mesi dalla firma della convenzione ed in un’unica rata fino ad un massimo di 5 mila euro.

Lettura consigliata

Le ultime novità per la cessione del credito derivante dai Bonus edilizia a partire dal 1 maggio e la possibile proroga per il Superbonus Villette 110%

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te