500 milligrammi di quest’antica sostanza vegetale potrebbero riportare in carreggiata valori di glicemia e trigliceridi discretamente elevati

Di sicuro non è consigliabile sottovalutare i picchi glicemici come anche i valori sballati di colesterolo LDL. Anche perché è sufficiente un semplice campione di sangue venoso per monitorare la concentrazione di zuccheri e grassi. Si tenga conto che sono questi i valori di glicemia che rivelano il pre-diabete o il diabete di tipo 2. Per formulare la diagnosi di malattia diabetica è necessario che i valori glicemici superino una determinata soglia. Occorre pertanto sottoporsi con regolarità ad indagini cliniche perché l’iperglicemia non sempre manifesta sintomi. Altrettanto asintomatico potrebbe essere l’ipertrigliceridemia, così come valori sballati di colesterolo cattivo. Di qui la necessità di sottoporsi a verifiche periodiche. E sono proprio gli esperti ad indicare quali valori di colesterolo non superare dopo i 50 anni per difendere il sistema cardiocircolatorio.

Non ci si stancherà di ripetere quali vantaggi e benefici derivino da un’alimentazione corretta e dall’esercizio fisico. Persino l’attività motoria a ritmo moderato ha straordinari effetti positivi psicofisici. Non è infatti necessario sottoporsi a sforzi e fatiche titaniche per assicurare benessere all’apparato cardiocircolatorio e al cervello. Allo sport bisogna tuttavia aggiungere alimenti e bevande salutari per evitare l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Chi riesce a seguire un piano alimentare corretto potrebbe ad esempio portare a tavola come contorno o con la pasta quest’ortaggio tipico dell’autunno che fa davvero scendere glicemia e trigliceridi. Parimenti secondo alcuni studi 500 milligrammi di quest’antica sostanza vegetale potrebbero riportare in carreggiata valori di glicemia e trigliceridi discretamente elevati.

500 milligrammi di quest’antica sostanza vegetale potrebbero riportare in carreggiata valori di glicemia e trigliceridi discretamente elevati

Sono diversi i prodotti botanici che si ricavano da piante millenarie che hanno rivelato straordinari benefici sul metabolismo dei grassi. In particolare secondo una ricerca il trattamento con berberina risulta particolarmente efficace nella regolazione del metabolismo di glucosio e lipidi. La berberina è una sostanza vegetale che si ricava da un arbusto spinoso. Già nota alla medicina orientale, tale sostanza risultava un ottimo rimedio omeopatico. Nello specifico, l’assunzione di questo alcaloide contrasterebbe l’innalzamento dei livelli di glucosio e di grasso nel sangue.

Ai soggetti coinvolti nello studio succitato sono stati somministrati 500 milligrammi di berberina 3 volte al giorno prima di pranzo e cena. Alla fine del trattamento sono stati valutati i parametri di efficacia relativi ai livelli di trigliceridi e di glicemia a digiuno e postprandiale. In modo particolare nei soggetti affetti da diabete di tipo 2 la somministrazione di berberina ha determinato un abbassamento significativo di glicemia e lipidi. Una ricerca apparsa su Nature Medicine avrebbe confermato le proprietà benefiche di quest’antica erba. I risultati dello studio hanno infatti rilevato una riduzione pari al 35% dei trigliceridi e al 25% del colesterolo LDL grazie all’integrazione con berberina.

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