5 sintomi a 45 anni indicano che il cervello sta andando incontro alla demenza

Molti ritengono che la demenza o il morbo di Alzheimer siano patologie che insorgono quando si raggiunge l’età anziana. In realtà vi sono alcune malattie neurodegenerative che manifestano alcune forme incipienti già durante la mezza età. Succede spesso di spiegare la comparsa dei primi segnali di deficit cognitivi con un eccesso di stanchezza e di tensione al lavoro o con sovraccarico di stress. Pur tuttavia almeno 5 sintomi a 45 anni indicano che il cervello sta andando incontro alla demenza e al deterioramento neuronale. Per frenare il processo cronico che determina la morte cellulare dei neuroni esistono cure e strategie specifiche.

Ad esempio di recente “Un nuovo farmaco rallenta il declino del cervello che inizia a dimenticare nomi e parole”. Ma attenzione si tratta di terapie farmacologiche che non riescono a bloccare la progressiva compromissione e perdita delle funzioni cognitive. E preoccupa non poco la consapevolezza che la malattia di Alzheimer può insorgere già attorno ai 45 anni e colpisce per lo più le donne. Ad un esordio precoce corrisponde inoltre una più rapida evoluzione del morbo che aggredisce le abilità del soggetto con deficit di memoria e disorientamento.

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5 sintomi a 45 anni indicano che il cervello sta andando incontro alla demenza

Secondo gli studi del Centro di ricerca sull’invecchiamento e la demenza vi sono alcuni chiari segnali che già rivelano un lieve depauperamento cognitivo. Il primo e forse più comune consiste nella crescente difficoltà di attribuire il giusto nome agli oggetti o di trovare le parole per esprimere un’idea. In secondo luogo si nota che il soggetto fa sempre più fatica a tenere a mente il nome di una persona che gli viene presentata.

Il terzo segnale che potrebbe predire il morbo di Alzheimer riguarda la facilità con cui si dimenticano informazioni che  si sono lette pochi minuti prima. Infine emergono evidenti difficoltà di concentrazione e di memoria quando si perde o non si riesce più a trovare oggetti di valore. Per contrastare i vuoti di memoria e il calo di attenzione si può adottare uno stile di vita e abitudini alimentari più salutari. Non a caso “A 50 anni servono questi integratori naturali contro la stanchezza per migliorare memoria e cervello”.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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