4 errori da non fare se si vuole cercare lavoro e trovarlo davvero

Se si è in cerca di una nuova carriera, di un nuovo ambiente lavorativo, di una nuova professione, di un nuovo stimolo, ci sono alcuni errori che non bisogna assolutamente fare. Ci sono 4 errori da non fare se si vuole cercare lavoro e trovarlo davvero.

Prima di entrare nei dettagli degli errori da non fare, bisogna stabilire alcuni punti chiave da fissare prima di mettersi alla ricerca del lavoro.  Ovvero, sapere esattamente che tipo di lavoro si sta cercando. Fissare le caratteristiche imprescindibili che il lavoro deve avere. Stabilire se si vuole lavorare con contratto di lavoro subordinato o come freelance. Se si vuole lavorare nella propria città o ci si vuole trasferire. Oppure,  se si preferisce lavorare per una piccola o una grande azienda.

Una volta che si hanno ben chiare in mente le risposte a queste domande, si potrà iniziare a inviare i propri curricula, prestando attenzione a non commettere errori anche nella compilazione del curriculum, che deve essere breve e, soprattutto, veritiero.

4 errori da non fare se si vuole cercare lavoro e trovarlo davvero;  il primo è non lasciare tutto al caso

Quando si cerca lavoro non bisogna lasciare tutto al caso, ma bisogna pianificare la giornata e, se è possibile, anche la settimana. La ricerca di lavoro deve diventare un’abitudine pianificata, programmando per quanto tempo al giorno si effettuerà la ricerca, attraverso quali strumenti e, infine, bisognerà rispettare il programma e la tabella di marcia stabiliti. Questa organizzazione porterà sicuramente i suoi frutti.

Il secondo errore da non fare è buttarsi su una ricerca di lavoro a senso unico

Non ci si deve limitare ad una sola opzione di ricerca, perché questo ridurrebbe di molto le possibilità di successo. Una soluzione per evitare questo errore è caricare il proprio curriculum su alcuni portali serie come Indeed. In questo modo chi cerca lavoro potrà essere notato anche dai potenziali datori di lavoro che non hanno ancora inserito annunci di lavoro. Oppure si può decidere di inviare di propria iniziativa il cv sui siti web delle aziende scelte, cliccando sulla sezione “Lavora con noi”.

Il terzo errore è lasciarsi andare alla frustrazione e non migliorarsi

Il periodo di attesa del nuovo lavoro, può essere molto frustrante. Inviare curricula, non ricevere risposte, può diventare un’attività davvero sfibrante. Lo sarebbe di meno se si usasse il tempo dell’attesa per potenziare i propri punti di forza. Come? Con corsi di formazione, apprendendo nuove abilità, migliorando le vecchie, familiarizzare con un software specifico, imparare una lingua straniera o migliorare una lingua che già si conosce. In questo modo si colmeranno le lacune del curriculum e trovare lavoro sarà molto più facile. Il curriculum non passerà certamente inosservato se sarà compilato in un determinato modo.

Il quarto errore è mostrarsi non convinti di sé stessi

Se non si è convinti di sé stessi, non si può esprimere appieno il proprio potenziale e difficilmente si riuscirà a convincere un probabile datore di lavoro. Bisognerebbe essere in grado di fornire una risposta convincente a queste domande che spesso un responsabile di risorse umane, fa ai candidati, ovvero: “perché la sua assunzione sarà utile per la nostra azienda? Quale valore aggiunto porterà all’azienda? Quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza?”

Essere convinti di sé stessi e delle proprie capacità (senza sfociare nell’arroganza) aiuterà il candidato ad essere più convincente anche con il responsabile delle risorse umane e lo aiuterà ad essere scelto per quella determinata posizione.

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