Via alle domande per 75.000 euro di contributi a fondo perduto

Invitalia

Dal 3 novembre prossimo gli interessati potranno presentare le domande per ottenere un importante contributo a fondo perduto di importo pari a 75.000 euro. “Transizione digitale organismi culturali e creativi”, questo il nome del contributo. Tutto parte come ormai è chiaro, dai fondi del Recovery Plan e dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). È quindi imminente il via alle domande per i 75.000 euro destinati a determinati soggetti economici in Italia. Un contributo collegato a innovazione digitale e transizione tecnologica di queste imprese che potranno essere accompagnate da questi fondi.

Aiuti a imprese e organizzazioni

Il contributo a fondo perduto di cui parliamo riguarda micro imprese, piccole imprese, organizzazioni a scopo di lucro, società profit e qualsiasi ente del terzo settore. Dal 3 novembre sarà pronta e utilizzabile la piattaforma digitale che gli interessati devono usare per presentare richiesta. Sarà la piattaforma Invitalia quella deputata alla presentazione e alla ricezione delle istanze.

Tra gli interventi finanziabili, ci sono la creazione di prodotti collegati alla cultura che hanno nella diffusione dal vivo o su Internet il loro indirizzo. Sul sito di Invitalia, oltre all’avviso pubblico, ci sono anche la scheda del progetto e i criteri di valutazione che l’ente adotterà per verificare il diritto a ricevere il contributo da parte degli interessati. Il contributo rientra tra le tante iniziative predisposte per favorire gli investimenti aziendali.

Via alle domande per 75 000 euro e termine ultimo a febbraio

Infatti, in data giovedì 20 ottobre, il Ministero ha provveduto a comunicare che l’apertura delle domande sulla piattaforma di Invitalia è prevista per il 3 novembre prossimo. Con questa notizia quindi, comincia il periodo di preparazione per le imprese intenzionate a ricevere il contributo a fondo perduto di 75.000 euro, con tanto di verifica sui contributi che bisogna detenere. La misura infatti è destinata a determinati soggetti che intendono votarsi all’innovazione digitale in quel progetto che viene comunemente chiamato transizione digitale. Fermo restando il fatto che si tratta di contributi destinati ad associazioni del terzo settore, a Onlus, a organizzazioni profit e a piccole e piccolissime imprese, bisogna rientrare in questi ambiti di attività:

  • Moda;
  • Musica;
  • Spettacoli;
  • Radio e televisione;
  • Architettura;
  • Design;
  • Artigianato artistico;
  • Libri e letteratura.

Limiti di spesa e progetti da presentare

Come per qualsiasi altro contributi di questa natura, anche questo prevede dei limiti di spesa e un progetto. Dal 3 novembre, esattamente dalle ore 12, gli interessati potranno accedere alla procedura presentando anche un progetto di investimento. Il limite massimo di spesa è pari a 100.000 euro. Il termine ultimo per richiedere il contributo è fissato al 1° febbraio 2023.

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