Venezia 77, Leone d’oro a Nomadland, Coppa Volpi a Favino

Il film Nomadland di Chloé Zhao, vince il Leone d’oro alla 77° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia. È stato consegnato, tra molti applausi e molte polemiche, dalla Presidente della Giuria, l’attrice Cate Blanchett. L’attore Pierfrancesco Favino vince la Coppa Volpi come miglior attore. Lo stesso riconoscimento va a Vanessa Kirby come miglior attrice. Ecco quali sono i film da non perdere in sala per la qualità artistica, consigliati dalla redazione Cultura e Spettacoli di Proiezionidiborsa. 

La Zhao vince sul filo di lana

La regista cinese, Chloé Zhao, lavora da molti anni a Los Angeles. Firmerà presto una attesissima fiction Marvel “Eternals”. Ha vinto il primo festival internazionale del cinema in era Covid. Nomadland, interpretato da Frances McDormand, è la storia di un personaggio femminile borderline che, ritrovatasi senza lavoro e senza affetti, carica le sue cose su un furgone e intraprende un viaggio tra le aree di soste di mezza America.  Nella pellicola compaiono veri nomadi come Bob Wells. 

Un film da non perdere: “Cari Compagni!” di Andrei Konchalovsky

Venezia 77, Leone d’oro a Nomadland, Coppa Volpi a Favino. La regista Zhao, 38 anni, ha battuto altri bravissimi candidati al Leone d’oro. Per esempio, Michel Franco (regista di “Nuevo Orden”) che si aggiudica il Leone d’Argento e il Gran Premio della Giuria.

Meritatissimo il Leone d’Argento e premio alla regia ritirato da Kiyoshi Kurosawa per il suo noir ambientato in Giappone negli anni ’40. Da non perdere è però “Cari compagni!” del regista russo Andrei Konchalovsky, che ha vinto il Premio Speciale della giuria. Un film tradizionale di rara perfezione, in bianco e nero, con una fotografia spettacolare. Racconta le vicende di una funzionaria del partito comunista russo nel 1963. La donna è travolta dalla ribellione degli operai che lavorano in una fabbrica nella sua città e dalla scomparsa di sua figlia, che in quella fabbrica lavora.

Bello anche il film del regista indiano Chaitanya Taimane. Ha vinto il Premio Osella con la storia di un musicista classico indiano, che vuole raggiungere la vetta della perfezione musicale nell’era dei talent. Timane è stato assistente del regista Alfonso Quaron sul set del film Roma. Il quale ha prodotto volentieri (e a ragione, col senno di poi), il suo film.

Come al solito, i vari pronostici della vigilia che davano per favoriti Gianfranco Rosi e Piero Castellitto, si sono rivelati infondati. Le polemiche su nessun premio attribuito a “Quo Vadis, Aida?” di Gianfranco Rosi impazzano. Su “I predatori” di Piero Castellitto (che non ha vinto per la regia, ma per la miglior sceneggiatura) altri forum sui social. Dunque, non resta altro che prenotare una poltrona per vederli sul grande schermo. 

Venezia 77, Leone d’oro a Nomadland, Coppa Volpi a Favino

La Coppa Volpi è andata all’attore Pierfrancesco Favino per la sua interpretazione del film “Padrenostro” di Claudio Noce. Favino interpreta il vicequestore Alfonso Noce, vittima di un attentato terroristico nel 1976 a Roma. Indimenticabile la scena in cui cade ferito. Vanessa Kirby è la meritatissima attrice di “Pieces of a woman” con Shia LaBoeuf, dove interpreta una donna che perde il bambino pochi minuti dopo aver partorito in casa. L’elaborazione di questo tragico lutto è molto toccante. Il premio Mastroianni è stato e Stato è assegnato al giovane attore emergente Rohuholla Zhamani, per il film iraniano Korshid (i figli del Sole). 

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