Vediamo quale è la decisione definitiva del Governo sulle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro 

Vediamo qual è la decisione definitiva del Governo sulle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro.

Ebbene, i contribuenti possono cantare vittoria se hanno cartelle inferiori al predetto importo, relative al periodo tra il 2000 e il 2015. Insomma, con questa manovra si è inteso realmente risolvere problema pratico della valanga di cartelle esattoriali ammassate nei magazzini dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi, grazie al condono fiscale, verranno cestinate circa 60 milioni di cartelle. Ossia circa il 56% del totale. Così smaltendo il carico del Fisco.

Lo scopo finale sarebbe anche quello di di dare la caccia ai grandi evasori. E ciò attraverso una scrematura di quelli piccoli.

Addirittura, nelle ultime ore, il Ministero dell’Economia potrebbe arrivare ad alzare la soglia dell’importo delle cartelle che verranno bruciate. Così da smaltire ancora di più il lavoro dell’Agenzia.

Tuttavia, la parola finale spetterà al Decreto Sostegno, che verrà approvato il tra qualche giorno.

Ma vediamo, più nel dettaglio, come verranno abbattuti i debiti dei contribuenti.

Come avverrà il condono fiscale

A questo punto, vediamo come individuare le cartelle che verranno eliminate.

Ebbene, la forbice temporale tra il 2000 e il 2015, va considerata con riferimento alle cartelle che siano state iscritte a ruolo nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015. Quindi, la data che rileva è quella dell’iscrizione a ruolo e non quella della notifica.

Inoltre, le cartelle verranno cestinate automaticamente dal Fisco. Senza che il contribuente debba fare alcunché. Ossia né una domanda né alcuna pratica particolare.

A fronte di questa precisazione, però, vediamo se ad essere eliminati saranno tutti i debiti o soltanto alcuni.

In proposito, è bene sapere che il condono riguarda certamente i debiti con lo Stato. Ossia quelli gestiti e riscossi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Questo significa che non verranno annullate le cartelle emesse da società private a cui gli enti locali sono liberi di appaltare la riscossione. Si pensi, ad esempio, a quelle della Soget.

Quindi, rimane in forse che il condono possa travolgere anche i tributi locali come IMU, TARI, TOSAP o TASI non pagati tra il 2000 e il 2015. Dette cartelle verranno condonate presso quegli enti locali in cui l’agente di riscossione che se ne occupa è appunto l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Tuttavia, anche rispetto a questa zona grigia, occorre attendere il testo definitivo del Decreto Sostegno, che potrebbe decidere addirittura di eliminare i debiti a 360 gradi di tutti gli agenti della riscossione.

In conclusione, vediamo quale sarà la decisione definitiva del Governo sulle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro, rispetto anche a quegli aspetti che, attualmente, appaiono ancora irrisolti.

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