Vediamo in quali casi i titolari della 104 possono ottenere aiuti di 300 euro al mese per pagare la badante

Oltre all’assegno di accompagnamento, lo Stato prevede dei benefici per pagare la badante. Questi spettano alle persone non autosufficienti che necessitano di un’assistente familiare e che siano in regola con i contributi Cassacolf. La Cassacolf è un ente preposto alla tutela del lavoro domestico. Esso, assicura agli appartenenti alla categoria i  contributi e indennità in caso di ricovero. Altro requisito è, poi, l’applicazione del contratto collettivo nazionale per il lavoro domestico, sottoscritto da CGIL, CISL, UIL e Federcolf. Vediamo, quindi, in quali casi i titolari della 104 possono ottenere aiuti di 300 euro al mese per pagare la badante.

Tipo di aiuti per pagare la badante

Ebbene, tra i nuovi benefici, validi dal 1° luglio 2021, vi sono:

a. il rimborso per i costi della badante, da 300 euro al mese, per chi diventa non autosufficiente. Detti  contributi sono disponibili per 12 mesi;

b. un’indennità una tantum da 300 euro per aiutare le famiglie a pagare un sostituto. Il tutto, quando colf, baby-sitter o badanti vanno in maternità.

Quindi, il datore di lavoro domestico che diventa non autosufficiente può ottenere, un rimborso spese da 300 euro al mese. Questo serve per coprire, almeno in parte, i costi di una badante.

Vediamo in quali casi i titolari della 104 possono ottenere aiuti di 300 euro al mese per pagare la badante

I requisiti per accedere al contributo da 300 euro mensili sono i seguenti:

1. essere iscritti a Cassacolf ed in regola con i versamenti dei contributi;

2. il richiedente deve essere in condizioni di autosufficienza, al momento dell’iscrizione;

3. l’iscrizione deve essere avvenuta anteriormente al compimento dei 67 anni dei età. Tuttavia, esiste una scappatoia.

Cioè: può essere beneficiario chi risulta già presente nell’anagrafica di Cassacolf, anche se versa contributi per un altro lavoratore domestico. In definitiva, i titolari della 104 per accedere a questo beneficio garantito dalla Cassacolf, devono essere anche non autosufficienti. Non basta e non rileva la sussistenza dell’invalidità. Ne deriva che se è sopravvenuta la non autosufficienza e ricorrono le condizioni indicate, essi possono avvalersi degli aiuti per pagare la badante.

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