Stop alla glicemia alta con la facilissima dieta del semaforo

insalata

Se infilandoci il costume ci rammarichiamo della pancia ricadente e di un senso continuo di pesantezza addominale, non possiamo più far finta di niente. È il nostro fegato che protesta e dobbiamo correre ai ripari, se non vogliamo ritrovarci con malesseri tali da richiedere l’intervento di un medico. Il quale per prima cosa ci prescriverà esami del sangue e poi farmaci specifici per abbassare i trigliceridi, per ridurre la glicemia, per stoppare il rischio di infarto coronarico e di ictus.

Ecco la dieta urto che possiamo seguire in vacanza per rimetterci in riga in due settimane. È un regime alimentare divulgato volentieri dagli Esperti di Salute di ProiezionidiBorsa, perché lo seguono anche molti medici di base.

Dimentichiamo per un po’ il made in Italy a tavola

L’accumulo di grasso nel fegato e nel sangue è un problema molto diffuso in Italia perché la nostra cucina è molto ricca, gustosa, proteica. Era adatta a stili di vita antichi: l’accumulo di energia era utile per affrontare il lavoro nei campi, le guerre e il freddo invernale nelle case prive di riscaldamento.

Ma oggi queste scorte di grasso non ci servono. Un’alimentazione a base di carboidrati, proteine, frutta, dolci, vino e bibite stimola il nostro corpo ad accumulare scorte che non consumiamo.

La nostra vita è diventata troppo sedentaria. Per sentirsi meglio non basta camminare un po’ e mangiare più pesce. Dobbiamo mangiare alimenti specifici. Dunque, stop alla glicemia con la facilissima dieta del semaforo.

Stop alla glicemia alta con la facilissima dieta del semaforo

Cominciamo ad eliminare lo zucchero nel caffè, i latticini, i succhi e i centrifugati, il miele, il pane e la pasta. La dieta del semaforo è facilissima da ricordare. Prevede al massimo tre pasti al giorno.

Ad ogni pasto, dobbiamo consumare due tazze di vegetali verdi come avocado, spinaci, insalata, bietola, cime di rape. In generale, le verdure a foglia verde, che sono ricche di potassio.

A fianco, una tazza di vegetali bianchi come i cavolfiori e i ravanelli, ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti. E una tazza di proteine rosse, come il salmone fresco. Oppure le lenticchie rosse, i ceci rossi e i fagioli borlotti.

Aggiungiamo pure dei pomodori e dei peperoni, che sono ricchi di acqua e di antiossidanti. Ogni tanto un pugno di riso o un pezzetto di frutto bianco come il cocco.

E qualcosa di rosso al mattino col caffè, come un cucchiaio di lamponi freschi.

Dopo il senso di benessere, arriva il dimagrimento

Se, oltre al senso di benessere, vogliamo ottenere anche un certo dimagrimento della pancia addominale, portiamo a due i pasti quotidiani e lasciamo scorrere 12 ore tra un pasto e l’altro.

Facciamo un pasto abbondante al mattino prima delle otto e un altro alla sera alla stessa ora. Durante la giornata beviamo acqua e liquidi come il caffè, l’orzo, il thè e le tisane. Rigorosamente senza zucchero o miele.

E dormiamo, almeno in vacanza, otto ore e più.

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