Spesso la vedova o gli eredi perdono molti soldi della pensione di un defunto perché richiedono solo la reversibilità e non questi soldi che spettano sempre a tutti 

Quando una persona muore, gli eredi devono provvedere a diversi adempimenti. Un defunto può avere una pensione italiana, una estera, una società, dei terreni, una casa, dei depositi bancari. E devono essere gli eredi a provvedere a mettere a posto le cose dopo il decesso di un loro caro. Ma successione, volture e passaggi di proprietà a volte sono insufficienti. Soprattutto se il defunto è un pensionato. Oltre alla pensione di reversibilità, ci sono altri soldi dell’INPS che il defunto lascia a chi eredita.

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Spesso la vedova o gli eredi perdono molti soldi della pensione di un defunto perché richiedono solo la reversibilità e non questi soldi che spettano sempre a tutti

L’istituto principale che riguarda il coniuge o alcuni eredi di un pensionato disabile si chiama pensione di reversibilità. Chiamata anche pensione ai superstiti, si tratta di una rendita mensile spettante a chi sopravvive ad un pensionato. In genere è pari al 60% della pensione percepita dal defunto quando era ancora in vita. La percentuale varia in base al reddito dei superstiti, ad eventuali ripartizioni tra coniuge ed ex coniuge e ad eventuali altri familiari che ricadono nella reversibilità.

Rate maturate e non riscosse

Il pensionato ha diritto alla mensilità aggiuntiva. Anche sulle pensioni si applica la tredicesima, ed in alcune circostanze, anche la quattordicesima. La tredicesima in genere si prende a dicembre di ogni anno. La quattordicesima, che spetta solo a pensionati con determinati limiti di importo mensile della prestazione, si prende a luglio. E come per i lavoratori dipendenti, la tredicesima (ma anche la quattordicesima) viene maturate mese per mese pure dal pensionato. Ogni mese di pensione, così come ogni mese di lavoro, si matura 1/12 di tredicesima. Alla morte di un pensionato, il coniuge o gli eredi, dovranno richiedere all’INPS gli eventuali ratei spettanti. Infatti il pensionato matura, in base alla data del decesso, determinati mesi di tredicesima.

Per esempio, un pensionato deceduto a settembre, ha diritto a 9 mesi di tredicesima. Il calcolo di quanto spettante è semplice. La tredicesima del pensionato, va divisa per 12 mesi e moltiplicata per 9. Alla vedova e agli eredi l’INPS pagherà quanto spettante dopo che gli interessati hanno provveduto a presentare domanda. Una domanda che può essere effettuata anche in maniera autonoma e senza rivolgersi a patronati e professionisti abilitati. Basterà infatti una delle credenziali di accesso ai servizi digitali dell’INPS. Accedendo all’area riservata del sito ufficiale dell’INPS con SPID, CIE o CNS, la richiesta è possibile anche da casa. E la domanda può essere presentata anche da uno solo degli eredi. Spesso la vedova o gli eredi perdono questo diritto proprio perché non presentano domanda.

Approfondimento

Prenderà 780 euro al mese la vedova che presenta questa nuova dichiarazione all’INPS

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