Si faccia attenzione perché la nuova forma più resistente del Covid 19 è forse in Italia

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Il coronavirus ha ripreso la sua corsa e sembra per il momento che non si voglia fermare. Purtroppo c’è una notizia non molto incoraggiante, è stata rilevata una mutazione resistente del coronavirus in Europa e da pochissimi giorni, anche in Italia c’è una simile preoccupazione. Si faccia attenzione allora perché la nuova forma più resistente del Covid 19 è forse in Italia.

Cosa è successo in questi ultimi giorni

È stata registrata in Europa una mutazione del temuto virus nei visoni della Danimarca, da cui è poi passato all’uomo. Purtroppo in questo passaggio, il coronavirus ha avuto modo di rinforzarsi. Dice il primo Ministro danese Mette Frederiksen: “Gli studi scientifici provano che la variante mutante del virus di cui i visoni sono portatori appare resistente a ogni tipo di vaccino anti-Covid 19 in preparazione o quasi pronto”.

Una notizia inquietante, perché se si diffondesse questa nuova variante, non ci sarebbe vaccino che tenga. Per questo motivo la Danimarca ha preso la drastica decisione di sopprimere i 17 milioni di esemplari di visone presenti nei suoi allevamenti.

Si faccia attenzione perché la nuova forma più resistente del Covid 19 è entrata in Italia

L’agenzia AdnKronos ha battuto la notizia riprendendo l’allarme che aveva già lanciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Ad oggi, 6 Paesi, cioè Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Italia e Stati Uniti, hanno segnalato Sars-CoV-2 nei visoni d’allevamento all’Organizzazione mondiale per la salute animale”.

Specifica l’OMS: “Quando infatti i virus si spostano tra le popolazioni umane e animali, possono verificarsi modificazioni genetiche nel patogeno”.

Gli altri Paesi e l’Italia

Effettivamente anche negli altri Paesi si sono prese decisioni drastiche, soprattutto perché si è visto che anche da loro il virus ha fatto un nuovo salto di specie dal visone all’uomo, con tutti i pericoli connessi.

In Italia finora sono 2 i casi di coronavirus trovati nei visoni per dei controlli fatti in agosto, ma di cui non si sa molto. Gli allevamenti sono situati in Lombardia. Ma non trapelano notizie.

Il Covid si trasmette agli animali

Ci avverte l’OMS: “Ci sono anche esempi di trasmissione tra esseri umani e animali. Diversi animali che sono stati in contatto con esseri umani infatti, come visoni, cani, gatti domestici, leoni e tigri, sono risultati positivi al test per Sars-CoV-2”.

Lo afferma anche la prof. Joanne Santini dell’University College di Londra: “I visoni sono diventati serbatoi per il virus e la sorveglianza è necessaria in altri animali selvatici e domestici che potrebbero essere sensibili”.

Anche l’Italia quindi è a rischio di sviluppare forme resistenti del virus nei suoi allevamenti di visone. È una possibilità concreta, visto che questo è avvenuto negli altri Paesi.

Le video guide di PdB - Iscriviti al nostro canale per seguire i nostri eventi e format

Consigliati per te