Si diffonde il tormentone estivo che condizionerà i mercati per le prossime settimane

Crescita si, crescita no, crescita forse. Si diffonde il tormentone estivo che condizionerà i mercati per le prossime settimane e che probabilmente durerà tutto agosto. Due fattori, il rialzo dell’inflazione e la ripresa economica, ossessionano da settimane gli operatori in Borsa. La ripresa economica non solo è auspicata ma invocata, peccato che questa porti con sé anche un rialzo dell’inflazione. Il rialzo dell’inflazione spingerà le Banche centrali a contenerne gli effetti negativi attraverso il rialzo dei tassi.

Ieri la BCE ha avuto una riunione per definire la strategia in vista di un possibile rialzo dell’inflazione. Al termine del vertice il comunicato della BCE ha mandato ai mercati un messaggio rassicurante e uno più preoccupante. Ovvero che la BCE adotterà ancora a lungo un livello basso di tassi d’interesse. Ma ha anche detto che la ripresa economica può essere rallentata dalla diffusione della nuova variante del Covid. E quest’ultima precisazione ieri ha mandato in tilt gli operatori.

Si diffonde il tormentone estivo che condizionerà i mercati per le prossime settimane

La crescita dell’economia è il motore delle Borse, ma i mercati azionari scontano la ripresa economica con un anticipo tra 3 e 6 mesi. Oggi molti dei principali mercati azionari vengono da un anno di rialzi eccezionali e sono sui massimi assoluti. Tutti e tre gli indici azionari USA sono sui livelli record. Anche la Borsa tedesca è sui massimi e quelle Parigi e di Londra sono vicine ai record assoluti. Da qui scaturisce l’incertezza degli operatori, dubbiosi sulle capacità dei listini di continuare a salire. Probabilmente uno scrollone sarebbe salutare per gli indici USA e per quelli europei. Una decisa correzione che faccia scendere i prezzi e riporti i mercati a valori più convenienti. Un ribasso sufficiente per riportare gli acquisti in Borsa e far partire una nuova fase rialzista che duri almeno fino a fine anno.

In questo scenario la Borsa di Milano finora ha fatto la parte della comprimaria, al traino di Wall Street e della Borsa tedesca. Ieri il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  ha chiuso in rialzo dello 0,5% terminando sopra la soglia importante dei 24.800 punti. Nell’ultima seduta della settimana Piazza Affari potrebbe proseguire il recupero e finire sopra i 25.000 punti. Si verificherebbe l’ipotesi anticipata nell’analisi: “In Borsa si può riaprire un clamoroso scenario se si verificherà questa condizione”.

Ieri in apertura i prezzi hanno realizzato un gap, che oggi potrebbe essere chiuso. Perciò i prezzi del Ftse Mib potrebbero scendere fino 24.600/24.650 punti per poi tornare a salire. Se la discesa proseguisse sotto i 24.600 punti, i prezzi scenderanno fino a 24.400/24.500 punti.

Approfondimento
Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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