Sembra poco credibile ma ecco in quanti minuti bisogna mangiare per assumere meno calorie e ridurre trigliceridi, glicemia e girovita

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Pochi sanno che spesso le condizioni di salute del nostro organismo hanno uno stretto legame con i ritmi circadiani e con l’alternanza sonno-veglia. I primi segni di squilibrio e disarmonia di registrano quando non si rispetta la fase del giorno e quella della notte. Trattenersi fino a tarda ora davanti alle fonti luminose di computer o tv e mangiare poco prima di dormire alterano i ritmi solari e lunari. La presenza di luce naturale prevede lo svolgimento di alcune attività come esercizio fisico, assunzione di cibo, lavoro ecc che non conviene rimandare alla notte. Persino il metabolismo basale risente fortemente di un’eventuale alterazione dei ritmi biologici che hanno una specifica connessione con l’ambiente naturale. Del resto “Sembra incredibile ma basta cenare a quest’ora per 3 mesi per abbassare la pressione alta, la glicemia e il colesterolo LDL”.

Inoltre non è soltanto la fascia oraria in cui si consumano i 3 pasti principali ad avere effetti sulle oscillazioni di peso e di glicemia. Anche la lentezza o la voracità con cui si ingurgitano gli alimenti determinano una maggiore o minore esposizione al rischio di sovrappeso e obesità. Sicuramente sembra poco credibile ma ecco in quanti minuti bisogna mangiare per assumere meno calorie e ridurre i trigliceridi, glicemia e girovita. Così come “Ecco quanti centimetri deve essere il girovita di un uomo e di una donna e quale il peso giusto e ideale per età”.

Sembra poco credibile ma ecco in quanti minuti bisogna mangiare per assumere meno calorie e ridurre trigliceridi, glicemia e girovita

I ricercatori dell’università di Rhode Island confermano che chi consuma velocemente i pasti assume all’incirca 80 grammi in più di cibo al minuto. Si tratta di una quantità notevole se si considera che mangiando lentamente se ne ingurgitano solo 50 grammi. Inoltre la lentezza della masticazione garantisce la secrezione di più saliva e determina una maggiore facilità digestiva. Il tempo ideale da dedicare al pranzo o alla cena oscillano tra 20 e 30 minuti e richiedono anche specifiche condizioni.

Si raccomanda infatti di spegnere computer, tv e abbandonare lo smartphone e di masticare con lentezza triturando bene il cibo. La prima fase digestiva avviene in bocca e la rapidità con cui si consumano i piatti aumenta fino al 35% la possibilità di sviluppare una sindrome metabolica. Ciò equivale a dire che minore è il tempo speso a mangiare, maggiore sarà il rischio di ritrovarsi in sovrappeso e con glicemia e colesterolo alti.

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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