Sembra incredibile ma basta cenare a quest’ora per 3 mesi per abbassare la pressione alta, la glicemia e il colesterolo LDL 

Ipertensione, iperglicemia e ipercolesterolemia rappresentano per molti soggetti una preoccupazione quotidiana e un impegno costante su più fronti. Se si registrano valori elevati di glucosio nel sangue, così come di colesterolo LDL o picchi pressori si è più a rischio di patologie cardiovascolari. Esistono però alcuni rimedi naturali che consentono di mantenere i valori nella norma senza ricorrere a terapie farmacologiche. Non tutti sanno ad esempio che a volte è sufficiente cambiare alcune abitudini quotidiane per ottenere benefici e risultati straordinari. Del resto “È sorprendente di quanto può abbassare i valori del colesterolo cattivo chi si abitua a non mangiare oltre quest’ora”. E ciò perché anche il momento della giornata in cui si consumano i pasti ha un’incidenza notevole sull’innalzamento dei valori.

E davvero sembra incredibile ma basta cenare a quest’ora per 3 mesi per abbassare la pressione alta, la glicemia e il colesterolo LDL. Ricordiamo che esistono delle linee guida che consentono di individuare eventuali picchi pressori o livelli glicemici troppo alti. Infatti “Ecco quanto deve essere la glicemia a digiuno e i valori normali 2 ore dopo pranzo per evitare i sintomi più pericolosi del diabete”. Anche valori pressori elevati a riposo rappresentano un campanello d’allarme da non trascurare e non solo in età avanzata come conseguenza dell’invecchiamento.

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Sembra incredibile ma basta cenare a quest’ora per 3 mesi per abbassare la pressione alta, la glicemia e il colesterolo LDL

Uno studio clinico di un gruppo di ricercatori del Salk Institute in California ha evidenziato i benefici derivanti dal mangiare in una specifica fascia oraria. In sostanza alcuni pazienti con sindrome metabolica hanno consumato i pasti della giornata in un arco di tempo più ristretto di quello abituale.

L’esperimento prevedeva di rimanere a digiuno per 14 ore per cui i soggetti consumavano la cena non oltre le ore 18:00. Anticipando di qualche ora il momento dell’ultimo pasto si è registrato a distanza di 3 mesi un netto miglioramento delle condizioni di salute. In particolare una riduzione dei rischi di sviluppare il diabete, un abbassamento dei valori pressori e dei livelli di colesterolo LDL. Ciò perché l’abitudine di non ingerire più cibo oltre le ore 18:00 presenta una relazione positiva con i ritmi circadiani sonno-veglia. Infatti il funzionamento generale del metabolismo e del sistema ormonale trae giovamento dal seguire la naturale alternanza di luce e buio.

Approfondimento

Ecco quando preoccuparsi per i valori del colesterolo LDL e quanto deve essere alto quello totale

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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