Se una persona ha questi 3 comportamenti apparentemente benevoli potrebbe essere invece affetta da un grave disturbo ed essere un manipolatore

Spesso succede che le persone si lascino ingannare dai comportamenti altrui, innescando circoli viziosi difficili da comprendere. Si tratta di legami tossici che, qualora venissero perpetuati a lungo, diventano quasi impossibili da recidere.

Chi gioca con la fragilità altrui molto spesso nasconde un problema interiore, un malessere, mai individuato nella sua natura psicologica profonda. Prendere coscienza del problema è complicato, tanto più perché esso deriva da traumi profondamente radicati nell’infanzia.

Questa mancata identificazione del problema produce effetti devastanti, poiché la persona che ne è affetta non ammette di avere bisogno di aiuto. Per questo motivo chi soffre di questa grave sindrome spesso non sa di averla e crede di agire avendo ragione. Anche quando, in cuor suo, si rende conto di ferire le persone più care.

Infatti, se questa persona ha questi 3 comportamenti apparentemente benevoli, ma i rapporti che crea intorno a sé sono contrassegnati da dolore e frustrazione, il problema esiste.

Si sa che le relazioni interpersonali non sono mai sancite dalla volontà di un solo individuo. Piuttosto, esse sono il risultato di un’alchimia di emozioni e intenti condivisi.

È per questo motivo che, in certi casi, gli psichiatri che si occupano di studiare e codificare il comportamento umano identificano due soggetti. Due anime distinte che concorrono alla creazione di una relazione malata e sbagliata, poiché fondata sul principio di interdipendenza e attaccamento.

Ci si riferisce di solito, al narcisista patologico e al suo complementare. Non è una questione di genere. Vittima e carnefice sono indistintamente uomini o donne. La dialettica malsana che intercorre tra loro deve essere compresa e risolta.

Se una persona ha questi 3 comportamenti apparentemente benevoli potrebbe essere invece affetta da un grave disturbo ed essere un manipolatore

La persona affetta da disturbo narcisistico della personalità, solitamente è spinta da una ferita d’amore ricevuta in un’infanzia remota, della quale a stento si conserva il ricordo.

Per questo il terreno fertile dove si esprime questa patologia, riconosciuta dal DSM 5, sono le relazioni sentimentali.

Il love bombing è un atteggiamento che caratterizza la genesi di questi rapporti. Attenzione a chi santifica ed eleva la persona con cui si frequenta in modo eccessivo. Questa iniziale lusinga può inebriare chiunque, ma col tempo la disillusione sarà rovinosa. Soprattutto quando il narcisista avrà cura di rifiutare la sua vittima e sostituirla con un’altra.

Talvolta queste persone si presentano come depresse o bisognose di aiuto. Posto che un supporto nei limiti delle proprie possibilità non si nega a nessuno, attenzione ai sintomi che denunciano dipendenza. Spesso, quello che sembrava un soggetto fragile alla stregua di un cucciolo ferito, può rivelarsi un nemico in un secondo momento.

Per far fronte a una grave depressione di cui non sono consapevoli, le persone affette da disturbo narcisistico della personalità si sono costruite una corazza. Questo significa che tendono a nascondersi dietro un’apparente magnificenza. Vorrebbero essere lodati e venerati, dunque nelle prime fasi della relazioni non bisogna stupirsi se questi individui ricoprono la vittima di doni e vizi.

Si mostreranno generosi e perfetti, finché la maschera non cadrà dal loro volto, rivelando il potenziale distruttivo che celano in sé. L’unico modo per non cadere vittima delle trame di un narcisista è avere una giusta autostima.

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