Scopriamo cosa contiene il ginseng e perché fa bene più come coltivarlo

Spesso si cerca qualche bevanda da sostituire al classico caffè. Non tutti possono consumarlo per via del contenuto di caffeina, che è molto evidente. La caffeina causa eccitabilità, dunque per un soggetto che soffre d’ansia sarà sconsigliato bere tanti caffè durante la giornata. Entrano qui in gioco le alternative come l’orzo, il decaffeinato e anche il ginseng.

Cos’è il ginseng?

Il ginseng è una pianta. È nato in Oriente ma negli ultimi anni, grazie al suo sapore molto particolare, sta spopolando anche in Italia. Difatti il sapore è totalmente diverso dal classico caffè che siamo abituati a consumare al bar. La sua consistenza è simile ad un caffè macchiato, dunque molto cremoso. Ed è molto più dolce.

Com’è fatto

La sua composizione è caratterizzata dalla presenza di diversi ingredienti: estratto di ginseng, caffè solubile, crema di latte ed infine zucchero. Sostanzialmente contiene una piccola percentuale di caffeina che sarà data dalla presenza del caffè solubile. La differenza sta nel fatto che il caffè ha un rilascio immediato di energia. Il ginseng invece sarà più lento nel rilasciare l’energia. Una tazzina di ginseng equivale a circa 83 kcal e in particolare sono presenti:

  • 6 g di carboidrati;
  • 4 g di lipidi;
  • 4 g di proteine.

Il ginseng è ricco di potassio, che rappresenta il sale minerale maggiormente presente. Sono anche presenti sodio, calcio e ferro e vitamine C ed A.

Scopriamo cosa contiene il ginseng e perché fa bene più come coltivarlo

Una volta che abbiamo conosciuto un po’ di più, in linea generale, questo alimento, cerchiamo adesso di comprendere quali sarebbero i suoi benefici sul nostro organismo. Potrebbe essere utilizzato nel trattamento per:

  • diabete di tipo 2;
  • gastrite;
  • ipotensione;
  • insonnia;
  • affaticamento;
  • stress.

Consentirebbe all’organismo di resistere ad una condizione di stress. Si sostiene che, in particolare il ginseng rosso, sia utile in casi di raffreddore. Andrebbe quindi a rafforzare il sistema immunitario.

Coltivazione e bonsai ginseng

La pianta di ginseng si dovrebbe coltivare in un terreno soffice e drenato. Le radici vanno inserite ad una profondità di almeno 25 cm e distanti tra loro sempre tra i 20 e i 25 cm, in modo da poter crescere bene. Esiste anche una pianta da appartamento che ricorda la radice del ginseng. Si chiama bonsai ficus ginseng. Raggiunge massimo i 30 cm di altezza ed è molto carina da regalare o da tenere sul davanzale della propria cameretta. Ed è così che scopriamo cosa contiene il ginseng e come utilizzarlo nella nostra alimentazione.

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