Rischiamo intossicazione e avvelenamento alimentare con questi cibi che spesso non cuciniamo ma ecco i rimedi

Ci sono regole, in cucina, che non tutti conoscono. Finendo, così, per rischiare la propria salute e quella dei propri cari. Invece, dovremmo essere sempre informati su pro e contro di ogni alimento. Ci sono, infatti, dei motivi ben precisi per i quali certi alimenti non debbano mai essere mangiati crudi. E non si tratta solo di una questione di gusto. Se ingeriti in un certo modo, infatti, alcuni alimenti, pur ricchi di proprietà nutritive, potrebbero trasformarsi in qualcosa di deleterio per noi.

Ci sono dei cibi che non avremmo mai pensato, ma davvero pericolosi se ingeriti crudi

Quasi tutti sanno, ad esempio, che non si devono mai mangiare wurstel e patate crudi. I primi, ad esempio, si devono ingerire rigorosamente cotti. Quando li acquistiamo, infatti, dobbiamo leggere cosa c’è scritto sull’etichetta. Anche se fossero parzialmente cotti, si dovrebbero cucinare. Il rischio, infatti, è quello della listeriosi. Quanto alle patate, ma lo stesso vale anche per le melanzane, il rischio, se consumate crude, è quello di assumere solanina, che è un composto pericoloso per la salute. In particolare accade nel caso delle patate germogliate, ma, in questo caso, ci sono comunque dei modi per utilizzarle senza doverle buttare via.

Inoltre, rischiamo intossicazione e avvelenamento alimentare con questi cibi altrettanto pericolosi se mangiati crudi. Il pollo crudo, se ingerito così, potrebbe contenere Campylobacter e Salmonella, con rischio di intossicazione alimentare. La sua carne andrebbe cotta ad almeno 85° per eliminare il pericolo. Anche l’uovo crudo potrebbe fare male. Il rischio maggiore è quello di contrarre la salmonella. Però, a volte dobbiamo usare l’uovo crudo in cucina, ad esempio per il tiramisù. In questo caso, dovremo privilegiare uova pastorizzate o, in alternativa, uova davvero fresche che arrivino da filiere controllate. Sono quelle della categoria A extra. Non tutti sanno, poi, che le proteine contenute nelle uova vengono assorbite al 90% da noi solo se sono cotte.

Rischiamo intossicazione e avvelenamento alimentare con questi cibi che spesso non cuciniamo ma ecco i rimedi

Dobbiamo cuocere anche la manioca, che alcuni usano in cucina, perché, incredibile, la tapioca in foglie e radici contiene glicosidi cianogenici. Ancora, i fagioli rossi andrebbero sempre cotti, perché se ingeriti crudi potrebbero provocare disturbi gastrointestinali e anche disturbi peggiori. Chissà perché si ha la convinzione che bere il latte direttamente “dalla mucca” sia più sano. Invece, questo particolare latte crudo potrebbe avere dei batteri nocivi che si eliminano pastorizzandolo. Incredibile, poi, come la farina sia a rischio avvelenamento, per noi, se mangiata cruda. Questo, a causa di alcuni agenti patogeni con i quali potrebbe essere entrata in contatto. Quindi, quando assaggiamo l’impasto crudo di biscotti o altro, facciamo attenzione, perché c’è il rischio che ci stiamo mettendo in pericolo.

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