Rinforzare le unghie fragili che si sfaldano con questi rimedi della nonna

Osservare le mani di una persona può già trasmetterci tanto. Mani belle e curate, infatti, ci fanno fare bell’impressione. Importante dunque idratarne con frequenza la pelle e mantenerle ben levigate e prive di calli. Ovviamente da non trascurare saranno anche le unghie.

Quando piene di pellicine, o ancor peggio spezzate e irregolari, sono estremamente antiestetiche. Riuscirebbero a far sfigurare anche le dita più affusolate. Spesso, però, nonostante la manicure accurata potrebbero presentarsi in cattivo stato perché deboli. Sarà necessario dunque risolvere questo aspetto.

Prevenzione per non spezzarle

Per rinforzare le unghie fragili che si sfaldano converrà prima di tutto prestare attenzione ad alcune situazioni che rischiano di indebolirle. Fondamentale evitare un eccessivo contatto con l’acqua, perché rende le nostre unghie molli e le porta a piegarsi e, conseguentemente, a spezzarsi.

Bisognerà poi stare accorti a evitarvi botte, in particolare alle punte. A tal proposito ricordiamoci di non servirci delle unghie nelle faccende quotidiane, ma di maneggiare gli oggetti usando i polpastrelli. Talvolta involontariamente invece non lo facciamo e andiamo così a favorirne la rottura.

Anche abusare di ricostruzioni, unghie finte e gel non gioverebbe. Tanto più che sono trattamenti estetici che possono risultare aggressivi così come la loro rimozione. Preferibile fare le unghie in casa senza gel seguendo le tendenze in voga.

Ricerchiamo poi un’alternativa più delicata rispetto all’acetone per rimuovere lo smalto. Oltre a queste precauzioni, naturalmente potremo andare a indurirle. Possiamo usare appositi prodotti o smalti, ma anche alcuni rimedi della nonna.

Rinforzare le unghie fragili che si sfaldano con questi rimedi della nonna

Tra i rimedi più noti sicuramente vi sono l’olio di oliva e il limone, ma non sono gli unici. Ad esempio si potrà mescolare acqua e sale in uguale misura e poi tramite un batuffolo tamponarvi le unghie. Sconsigliato tenerle ammollo nella miscela, perché potrebbe al contrario ammorbidirle. Al posto del sale poi si potrebbe usare anche il lievito di birra. Ambedue conterrebbero delle sostanze che potrebbero risultare benefiche per le nostre unghie.

Non sarebbero però gli unici ingredienti validi, ve ne sono altri naturali che possiamo procurarci facilmente in erboristeria. Si tratta dell’argilla verde e dell’olio di una particolare pianta, l’equiseto. Entrambi gli ingredienti risulterebbero preziosi perché ricchi di minerali.

Bisognerà mescolare argilla e olio fino a ottenere un composto cremoso. Dopo di che lo spalmeremo sulle unghie e lo lasceremo in posa per una decina di minuti. Seccandosi sulle unghie dovrebbe agire, lo si risciacquerà poi con abbondante acqua.

Un ulteriore impacco lo si potrà preparare sempre con l’argilla sostituendo all’olio di equiseto il succo di limone. Si procederà nel medesimo modo esposto per il precedente impacco. Indurirebbe e rafforzerebbe le unghie anche un olio particolare, quello di vinaccioli, ossia ricavato dai semini dell’uva. Si dovrà unire a un altro olio derivato da una pianta, quello di jojoba, e al miele. Amalgameremo 4 cucchiai di vinaccioli, 2 di jojoba e 1 di miele. Stenderemo il prodotto ottenuto sulle unghie e lo lasceremo agire per qualche minuto prima di risciacquarlo. Oltre a rendere più solide le unghie, risulterà anche nutriente e idratante.

Lettura consigliata

Al posto dell’acetone, per rimuovere lo smalto dalle unghie, oltre ad aceto e limone, possiamo usare 4 efficaci rimedi casalinghi

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini dei nostri lettori nell'utilizzo degli strumenti, degli ingredienti e dei prodotti per la cura della persona. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con gli strumenti, ingredienti e prodotti normalmente utilizzati per la cura della persona e il make up. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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