Questi fortunati pensionati da gennaio avranno più soldi di pensione e un assegno più ricco fino al 40% 

anziani pensioni

L’anno nuovo porterà importanti novità sul fronte delle pensioni e per molti pensionati saranno molto positive. Molti ex lavoratori che percepiscono l’assegno previdenziale, il 1° gennaio festeggeranno l’arrivo del nuovo anno ma anche un assegno più pesante. Tutto merito di una norma che andrà in pensione, è il caso di dirlo, il 31 dicembre. La sua abolizione farà più ricchi molti emolumenti previdenziali e non di poco. Infatti questi fortunati pensionati da gennaio avranno più soldi di pensione e un assegno più ricco fino al 40%. Scopriamo chi riguarda questa importante novità e quali sono i suoi contenuti.

Il nuovo anno si annuncia rivoluzionario sotto tutti i punti di vista per il modo pensionistico italiano. Il Governo sta lavorando oramai da mesi ad una riforma previdenziale che vedrà la luce nel 2022. Sempre il nuovo anno vedrà morire alcune norme in vigore da qualche anno, come Quota 100. I lavoratori non potranno più sfruttare questa porta di accesso privilegiata per andare in pensione. Tuttavia ancora non è stato deciso il provvedimento che sostituirà questa norma. Indiscrezioni suggeriscono di una Quota 102, ovvero 64 anni di età e almeno 38 anni di contributi, che tuttavia durerebbe solamente 12 mesi.

Attenzione, perché per alcune di queste norme in scadenza c’è ancora tempo fino al 31 dicembre. Per esempio ecco chi potrà andare in pensione anticipata nel 2022 con questa opzione che scade il 31 dicembre.

Questi fortunati pensionati da gennaio avranno più soldi di pensione e un assegno più ricco fino al 40%

Ma chi è già in pensione scoprirà una grande novità, certamente positiva. Molti pensionati vedranno aumentare l’assegno pensionistico fino al 40% grazie a una norma che va in soffitta allo scadere del 31 dicembre. Infatti il contributo di solidarietà introdotto con la Legge di Bilancio del 2019, il prossimo anno non sarà più valido. Ma che cos’è il contributo di solidarietà? Questa norma prevede che sulle pensioni erogate dall’INPS superiori ai 100.000 euro si applichi un prelievo in proporzione all’importo dell’assegno. In pratica dal 1° gennaio 2019 la normativa prevede una riduzione per le pensioni d’importo annuale lordo superiore ai 100.000 euro.

Il Contributo di solidarietà avrebbe dovuto durare fino al 2024 ma la Corte Costituzionale ha messo uno stop. La sentenza n. 234 del 9 novembre 2020 ha ridotto la durata della norma a 3 anni. Quindi il contributo di solidarietà andrà in pensione il 31 dicembre di quest’anno.

Da gennaio i pensionati con pensioni lorde superiori ai 100.000 euro avranno un assegno più ricco perché senza riduzione del contributo di solidarietà. Il taglio era del 15% per pensioni lorde annue tra 100.000 e 130.000 euro ed andava a salire. Nell’ultimo scaglione il taglio era del 40% per le pensioni d’importo superiore ai 500.000 euro. Da gennaio tutti i pensionati con assegni annui superiori ai 100.000 euro lordi avranno una pensione più ricca.

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