Questi contribuenti che hanno pagato ingiustamente verranno rimborsati

Sono circa 150mila i contribuenti a cui verranno rimborsati contributi versati il 16 novembre. Un versamento che non sarebbe dovuto avvenire e causato da una serie di indicazioni contraddittorie dell’INPS, probabilmente indotta in errore dal Governo.  Ma veniamo al fatto per scoprire chi sono i contribuenti a cui saranno restituiti i contributi versati per errore il 16 novembre.

Una circolare dell’INPS troppo precipitosa

Tutto inizia il 13 novembre con la circolare dell’INPS in cui si indica chi sono i contribuenti esentati dal pagamento della scadenza del 16 novembre dei contributi previdenziali e assistenziali. Ovvero i datori di lavoro e i commercianti, compresi nell’allegato 1 del DPCM Ristori Bis, delle regioni rosse.

L’INPS nel comunicato fa riferimento al Decreto del Governo Ristori Bis ed indica nelle regioni esentate, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Provincia di Bolzano, Calabria. Peccato che esattamente nella stessa data del 13 novembre, il Governo aveva messo in zona rossa Toscana e Campania. Ma queste 2 regioni non era ricomprese nella circolare 129/2020 dell’INPS.

Questi contribuenti che hanno pagato ingiustamente verranno rimborsati

Così coloro che avrebbero dovuto versare il contributo previsto dalla scadenza fiscale del 16 novembre, si sono trovati davanti a un dilemma. Datori di lavoro ed esercenti di Toscana e Campania, hanno dovuto scegliere se pagare il contributo, come da direttiva INPS. Oppure se dare una interpretazione più larga e non pagare.

Hanno avuto ragione i secondi. Il 20 novembre sul sito dell’INPS è apparso un messaggio in cui si correggeva la comunicazione 129/2020. In questo messaggio si esentavano i contribuenti di Toscane a Campania dal pagare gli importi dovuti nella scadenza fiscale del 16 novembre.

Solamente che oramai questi avevano versato il contributo. Così l’INPS ha trovato questa soluzione. Questi contribuenti che hanno pagato ingiustamente verranno rimborsati, con un credito equivalente. Ovvero alla prossima scadenza potranno utilizzare il credito per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

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