Queste famiglie possono ottenere fino a 3.480 euro ma con l’obbligo di fare richiesta all’INPS entro questa data

L’introduzione dell’Assegno Unico ha accorpato molti dei Bonus dedicati alla famiglia. L’obiettivo dell’agevolazione è semplificare la richiesta dei molti Bonus dedicati a chi ha figli. Tuttavia l’introduzione di questo contributo unico potrebbe creare inizialmente della confusione specialmente nei pagamenti. Infatti c’è un gioco di date nella richiesta dell’assegno e nel momento del pagamento che potrebbe disorientare. Questa confusione potrebbe fare perdere alcuni arretrati. Ecco perché queste famiglie possono ottenere fino a 3.480 euro ma con l’obbligo di fare richiesta all’INPS entro questa data, senza perdere gli arretrati.

Facciamo chiarezza sulle date di richiesta dell’assegno e su come non perdere neanche un soldo di questo contributo.

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L’accorpamento dei vari Bonus famiglia in un unico contributo fa parte della strategia del Governo di rivisitazione dei vari contributi in vigore nel 2021. La Legge di Bilancio ha cancellato molte agevolazioni e ne ha modificate altre. Per esempio l’anno scorso si potevano ottenere contributi fino a 16.000 euro semplicemente richiedendo questo bonus senza ISEE fino al 31 dicembre. La Legge di Bilancio ha ridotto questi contributi a 10.000 euro. Invece alcune agevolazioni sono state confermate, come quella del Superbonus al 100% che anche quest’anno può essere richiesto senza ISEE.

Sempre in tema di contributi confermati, oltre all’assegno unico per le famiglie ecco altri importanti Bonus per la casa nel 2022. Il punto fermo è che dal 1° gennaio 2022 l’Assegno Unico ha sostituito molti dei Bonus spettanti alle famiglie fino al 31 dicembre 2021. Questa agevolazione ha sostituito il Bonus mamma domani, il Bonus bebè e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni.

Queste famiglie possono ottenere fino a 3.480 euro ma con l’obbligo di fare richiesta all’INPS entro questa data

Una delle grandi novità del contributo è che l’INPS effettuerà il pagamento sul conto corrente del richiedente, all’IBAN indicato. Quindi detrazioni e assegni familiari scompariranno dalle buste paga dal mese di marzo.

Ecco la prima cosa da tenere a mente. La domanda può essere fatta dal 1° gennaio ma i pagamenti dell’assegno partiranno da marzo. L’INPS specifica in quali date saranno pagati gli assegni. Dipende dal momento in cui si fa richiesta. L’INPS farà partire il bonifico a metà marzo per le domande inoltrate tra gennaio e febbraio. Ma che accade a chi fa domanda da marzo? Per le richieste presentate da marzo in poi, l’INPS effettua i pagamenti nel mese successivo alla data della domanda. Quindi ipotizzando che una famiglia faccia richiesta il 2 aprile il pagamento avverrà a maggio.

Attenzione, perché c’è un ulteriore aspetto da tenere presente. Chi fa domanda entro il 30 giugno può ottenere anche gli arretrati dal mese di marzo in poi. Quindi una famiglia che faccia richiesta di Assegno Unico il 15 giugno, a luglio otterrà un bonifico per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno. Se la stessa famiglia invece fa la richiesta a luglio, l’INPS pagherà ad agosto solamente l’assegno di luglio.

Immaginiamo una famiglia che ha 4 figli minorenni e un ISEE inferiore a 7.000 euro annuo. L’Assegno Unico prevede per 4 figli fino a 870 euro mensili. In caso di richiesta oltre il 30 giugno, la famiglia otterrebbe ad agosto l’assegno di luglio ma perderebbe tutti gli arretrati dei mesi precedenti.

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