Quella decisione sottesa tra Draghi e Biden, ecco su cosa si sono accordati e non si tratta solo di Pace e armi 

Biden

Il Premier Mario Draghi ha stoccato a Joe Biden un concetto a lui nuovo. E cioè che l’Italia oltre a fornire armi all’Ucraina, interpreta il sentiment degli italiani che vorrebbero la Pace. La fine del conflitto, e non tanto per altruismo, perché in fondo finché continuiamo ad inviare aiuti a distanza, la faccenda ci tocca relativamente. Quanto perché a causa della guerra il nostro stile di vita sta cambiando e sarà sempre peggio. Saremo macabri, ma è per questo che gli italiani non vogliono più la guerra ancora prima dello sgomento per le morti di civili. Se poi aggiungiamo l’effetto che ha sortito in molti l’aver visto la nave NATO al largo di Napoli, il dissenso per il conflitto non può che aumentare. Perché oltre ai danni economici adesso pare andiamo incontro anche a possibili attacchi. E ai cittadini il solo pensiero non va giù.

La Libia al centro

In quel della Casa Bianca, dinanzi il camino più famoso del Mondo pare assistere ad una chiacchierata tra vecchi amici. Informale e amichevole certo. Dobbiamo però cogliere quella decisione sottesa tra Draghi e Biden. E il messaggio che fa la differenza è il seguente. La Libia «può essere un enorme fornitore di gas e petrolio, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa». E ancora l’affondo di Draghi «dobbiamo lavorare insieme per stabilizzare il Paese (la Libia ndr)». A dire che nonostante le promesse (certamente serie) degli States su un incremento di export di materie prime verso l’UE, nonostante il tour mondiale del Premier e del capo del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio per strappare gas, i conti non tornano. Il concetto è chiaro. Come a dire: «caro Biden siamo con te ma tu sii con noi». È tutta qui quella decisione sottesa tra Draghi e Biden. Perché se i cittadini europei si trovano al freddo e al gelo, oltre che senza soldi in tasca, si creano tensioni e sommosse. Sconvolgimenti interni e l’Unione in questo momento non può permetterselo.

Quella decisione sottesa tra Draghi e Biden, ecco su cosa si sono accordati e non si tratta solo di Pace e armi

Sarà un caso ma è di pochi minuti fa la notizia che la Libia ha riaperto porti e pozzi petroliferi chiusi da settimane. L’annuncio è arrivato via Twitter da parte del Primo Ministro Fathi Bashagha. La notizia però non è ancora stata ufficializzata dalla compagnia petrolifera statale libica, la National Oil Corporation. Per l’Italia e l’Europa la soluzione energetica, nel mentre percorriamo la transizione, sarebbe sotto casa. Il punto è che la Libia è un calderone dove ci sono troppi attori in campo. Tra gli altri proprio la Russia. E questo consentirebbe a Putin un passaporto verso i Paesi del Sahel, compresi nella fascia dell’Africa Subsahariana (tra gli altri Gambia, Senegal, Mali, Burkina Faso, la parte Nord della Nigeria). L’area è importante per il flusso migratorio verso l’Europa che, se intensificato, sarebbe un ulteriore elemento di stress per l’Unione. In sostanza, se Draghi non è venuto a patti con Biden sulla Libia, il viaggio è stato solo di cortesia. Un bel giro in quel della Casa Bianca.

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