Quanto si guadagna con 10.000 euro investiti in Buoni fruttiferi postali?

La struttura dei tassi di interesse offerti da Poste Italiane alla clientela sui Buoni fruttiferi postali (BFP) varia nel tempo. Per cui quelli che erano i rendimenti offerti 12 mesi fa non sempre valgono oggi e non per forza varranno tra 1 anno.

Per tale motivo ci chiediamo: ma quanto si guadagna con 10.000 euro investiti in Buoni fruttiferi postali a marzo 2021? Il nostro riferimento sarà ai Buoni di lungo periodo.

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Il Buono 3X4

Il primo Buono, il 3X4, da appunto la possibilità di investire fino a una durata massima di 12 anni. I tassi sono del tipo fissi e crescenti, cioè salgono all’aumentare della durata e vengono riconosciuti al compimento di ogni triennio.

Per la precisione, il rendimento effettivo annuo lordo alla fine del terzo anno è pari allo 0,10%, che sale allo 0,20% alla fine del sesto. S’incassa poi lo 0,30% alla fine del 9° mentre lo 0,50% al dodicesimo e ultimo anno di detenzione del titolo.

Passando ai calcoli, investendo questa mattina 10mila euro su questo titolo ritireremo a scadenza, il 9 marzo 2033, 10.539,68 euro netti.

Ma quanto si guadagna con 10.000 euro investiti in Buoni fruttiferi postali? Vediamo il Buono 4X4

Per chi cerca invece rendimenti più ghiotti ed è sicuro di poter tenere investiti più a lungo i propri risparmi, ecco il Buono 4X4. Un investimento lungo 16 anni che a scadenza offre un rendimento annuo lordo pari allo 0,75%. Quelli intermedi, invece, sono pari allo 0,20% (4° anno), 0,30% (8° anno) e 0,40% (12° anno).

Sempre alle 3 finestre temporali (4°, 8° e 12° anno), il sottoscrittore del Buono ha la possibilità di uscire senza perdere 1 centesimo di interessi. Attenzione: è possibile disinvestire sempre i Buoni, tutti. Solo che si perdono gli interessi maturati nello scaglione di tempo previsto (e non ultimato) dal nostro BFP.

Passiamo al rendimento a scadenza. Tra 16 anni ritireremo 11.111,18 netti a fronte dei 10mila ipotetici che abbiamo deciso d’investire stamane.

Buono fruttifero postale Ordinario

Infine abbiamo il Buono Ordinario, il più “plastico” dei tre Buoni presi in esame in termini di durata. Esso infatti investe fino a 20 anni ma offre al suo sottoscrittore la possibilità di uscire dal titolo in qualsiasi momento senza perdere gli interessi maturati.

A onor del vero, va detto che essi vengono riconosciuti dopo il 1° anno dall’acquisto e poi ad ogni bimestre. Quindi gode di ampia flessibilità se paragonato rispetto ai primi due.

Quest’enorme vantaggio ha però un prezzo: il rendimento annuo lordo a scadenza è pari allo 0,30%. Ossia tanto quanto riconosce il Buono 4X4 ma già all’8° anno di detenzione del titolo oppure il Buono 3X4 al compimento del 9° anno.

La riprova è data dal fatto che a scadenza (marzo 2041) 10mila euro investiti stamane renderanno 10.540,08 netti.

Dunque, quanto si guadagna con 10.000 euro investiti in Buoni fruttiferi postali?

Quindi l’analisi dei soli interessi netti a scadenza ha poco senso se non agganciata anche al proprio periodo dell’investimento. Se un risparmiatore ha certezze su quest’ultimo, allora ha motivo di scegliere uno dei due Buoni su esposti. Nel caso di dubbi o incertezze future allora scatta tutta la comodità del Buono Ordinario.

In ultimo ricordiamo che questi prodotti hanno la garanzia dello Stato italiano e sono esenti dall’imposta di successione. Ancora, non hanno costi di acquisto, gestione, rimborso (anticipato e/o a scadenza). Infine godono di una fiscalità di vantaggio, ossia si paga solo il 12,50% sugli interessi maturati.

Abbiamo pertanto illustrato quanto si guadagna con 10.000 euro investiti in Buoni fruttiferi postali. Infine, nell’articolo di cui qui il link illustriamo quanto rendono i Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori.

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