Quanto è l’importo dell’assegno di accompagnamento?

Il soggetto invalido che ottiene l’assegno di accompagnamento dovrebbe sapere a quanto ammonta l’importo mensile per capire quali margini di spesa ha. Risulta importante conoscere l’importo dell’indennità soprattutto quando si deve ricorrere all’aiuto di operatori e addetti alla cura dell’invalido. Ciò perché, lo ricordiamo, l’indennità di accompagnamento spetta unicamente ai contribuenti con la percentuale più alta di invalidità.

Nell’articolo “Con quale percentuale di invalidità si ha diritto alla pensione?” abbiamo elencato i diritti degli assistiti in relazione alla gravità della patologia invalidante. Adesso rispondiamo ai contribuenti che si chiedono quanto è l’importo dell’assegno di accompagnamento. Teniamo comunque conto che l’indennizzo presuppone un’invalidità totale che non consente al soggetto di deambulare senza il sostegno costante di un aiutante. Alla difficoltà di camminare si aggiunge solitamente una ridotta o inesistente capacità di svolgere le mansioni della vita quotidiana.

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Quanto è l’importo dell’assegno di accompagnamento?

A prescindere dall’età anagrafica del richiedente, l’Inps eroga un assegno di accompagnamento al soggetto che risulta inabile al 100%. Il trattamento economico che l’invalido riceve mensilmente ammonta a 520,29 euro. Rispetto allo scorso anno in cui l’assegno era pari a 517,84 a partire dal 1° gennaio 2020 l’importo è aumentato di pochi euro.

Diverso e ben più alto l’ammontare dell’assegno di indennità che l’Inps assicura  ai soggetti affetti da cecità assoluta. I ciechi assoluti che necessitano della presenza costante di un accompagnatore percepiscono un’indennità di accompagnamento pari a 930,99 euro. Per questi ultimi è prevista l’erogazione del beneficio economico per 12 mesi, non hanno pertanto diritto a ricevere la tredicesima.

Dopo la presentazione della domanda per la richiesta dell’indennità l’invalido attende di ricevere l’esito positivo. Ciò perché una specifica Commissione sanitaria sottopone a visita specialistica il richiedente per verificare la gravità della patologia riportata sul certificato medico. Solo a seguito di accertamenti clinici il richiedente ottiene il riconoscimento dell’indennità e matura il diritto all’assegno. L’Inps procede all’invio della prima mensilità a partire dal primo giorno del mese che segue la data di presentazione della richiesta dell’indennizzo.

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