Quanto costa il gas alle famiglie e il suo prezzo reale in bolletta

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Se c’è qualcosa che preoccupa le famiglie in questo periodo è proprio il prezzo del gas e dell’energia. Ultimamente il gas è aumentato tanto e diventa una delle preoccupazioni più importanti non solo delle famiglie, ma anche delle imprese. Ma vediamo a quanto ammonta realmente il costo del gas che si consuma e in che misura incide sulla bolletta totale che si paga.

Risparmiare gas in cucina

Quello che si può fare per risparmiare è di fare più attenzione agli sprechi. A volte basta qualche semplice accortezza per poter risparmiare sul consumo del gas . Un caso caratteristico è proprio quando si cucina. A volte si utilizza il gas al massimo alzando la fiamma, proprio perché si vuol fare in fretta. Ad esempio  quando si cuoce la pasta e si cerca di far bollire subito l’acqua.

Fatto sta che una volta che l’acqua ha cominciato a bollire, si butta la pasta. Si continua così a tenere la fiamma viva affinché la pasta cuocia bene. Invece basterebbe mantenere il bollore, abbassando la fiamma. In questo modo ci accorgeremo che si può risparmiare anche a più della metà del gas.

Quanto è aumentato il gas alle famiglie nell’ultimo anno

Certo ci si potrebbe chiedere quanto costa realmente il gas che bruciamo. Ebbene il prezzo negli ultimi mesi è salito di continuo. A partire dal quarto trimestre del 2020, il gas non ha visto altro che dei continui aumenti fino al terzo trimestre 2022. Se nel quarto trimestre 2020 si pagava 0,144 euro a metro cubo nel servizio di Maggior tutela, si è giunti a 1,028 € al metro cubo nell’ultimo trimestre 2022.

Quanto costa il gas alle famiglie in bolletta

Diamo uno sguardo ora alla bolletta che arriva in casa. In prima pagina troviamo un cerchio. È diviso in più parti, ognuna delle quali si riferisce a un tipo di spesa a nostro carico per il gas consumato. La somma costituisce il costo che noi paghiamo in bolletta.

La prima parte riguarda la “Spesa per la materia prima”. Questa corrisponde a circa il 40% del costo totale bolletta. In questa cifra rientrano il costo con cui il fornitore acquista il gas, gli oneri aggiuntivi e la commercializzazione al dettaglio.

Un’altra parte del cerchio è la “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore”. Si tratta di circa il 19% del costo totale della bolletta. In questa somma rientrano lo stoccaggio del gas, il trasporto del gas fino a casa e la gestione del contatore.

Il 3% si addebita agli “Oneri di sistema”. Qui rientrano tra l’altro gli incentivi per le fonti rinnovabili nel settore gas e i bonus sociali.

Le tasse

Infine, chiedendoci quanto costa il gas alle famiglie. Ebbene infine ci sono le “Imposte”, che prendono circa il 39% della spesa totale. Queste comprendono l’Accisa, cioè l’imposta sul consumo. L’Addizionale regionale in cui sono esenti le Regioni a statuto speciale, cioè Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Val d’Aosta. In Lombardia anche non si paga per scelta propria. Infine vi è l’IVA.

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