Quando si urta un veicolo parcheggiato in doppia fila di chi è la colpa?

La mancanza di parcheggi in Italia porta spesso al reato di sosta vietata. Si parcheggia ovunque, spesso anche in doppia fila. Questa è una delle più diffuse violazioni al Codice della Strada. Può sembrare un reato innocuo, ma può provocare anche incidenti mortali.

È quindi logico farsi questa domanda: quando si urta un veicolo parcheggiato in doppia fila di chi è la colpa? La risposta la trovate in questo articolo.

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Le sanzioni

Parcheggiare in doppia, se non in tripla fila, è una consuetudine di molti automobilisti. Una violazione in costante crescita specialmente nei centri urbani, a causa della sempre più carente possibilità di parcheggio.

Ma cosa accade se un veicolo entra in collisione con un mezzo parcheggiato in irregolarmente sulla carreggiata stradale? La colpa è del conducente che ha urtato il mezzo o di chi ha lasciato l’auto in doppia fila?

Prima di dare una risposta, è necessario sottolineare che parcheggiare in doppia fila è un reato. Con questo comportamento si viola l’articolo 158 del Codice della Strada. La sanzione va da 49 a 169 euro per le auto e da 24 a 97 euro per i motoveicoli.

Partendo dall’assunto che questo è un reato stradale (tranne per alcune eccezioni), quando si urta un veicolo parcheggiato in doppia fila di chi è la colpa? Di chi tampona o di chi ha parcheggiato irregolarmente?

Le responsabilità in caso di incidente con auto parcheggiata in doppia fila

Chi tampona un veicolo ha sempre torto. Non avendo visto il veicolo, il conducente che ha provocato l’urto ha la colpa. L’automobilista che ha parcheggiato in doppia fila è sanzionabile solamente per il reato di violazione dell’articolo 158. Ma avendo subito l’urto è parte lesa.

Tuttavia, le cose possono cambiare se l’incidente non si limita ad un danno materiale, ma ci sono anche danni alle persone. Nel caso della stessa dinamica di incidente ma con ferito, o peggio, morto, le responsabilità cambiano.

Una sentenza della Corte di Cassazione del 2010 (n.42498 del 01/12/2010), ha confermato la condanna di omicidio colposo per questo reato. Un veicolo che sostava in doppia fila, ha provocato la morte di un motocilista che si era schiantato sull’auto. La sentenza della Corte di Cassazione ha ritenuto esserci un nesso causale tra il reato stradale e la morte del motociclista.

Approfondimento

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